Sgombero a Roma in via Cardinal Capranica: è alta la tensione

E' tutto pronto per lo sgombero a Roma in via Cardinal Domenico Capranica dell'ex istituto agrario dove ora vivono più di 340 persone.

Sgombero Roma (Twitter)
Sgombero Roma (Twitter)

E’ tutto pronto per lo sgombero a Roma della vecchia scuola di via Cardinal Domenico Capranica, occupata da 19 anni da oltre 340 persone, che ne hanno fatto la propria casa. Fuori, la polizia in tenuta antisommossa per procedere allo sgombero annunciato da mesi, ma ad opporsi ci sono più di 200 persone, e all’interno altre 60 che si sono barricate per scongiurare l’intervento della polizia. Molte delle persone che da anni occupano l’ex istituto agrario sono stranieri, e tra loro 78 bambini. Proprio per questo, oltre alla polizia sta intervenendo anche personale dei servizi sociali, che cerca di organizzare soluzioni alternative.

La situazione dello sgombero di Roma

La Polizia, insieme ai Vigili del Fuoco, ha fatto ingresso nella zona chiedendo ai presenti di scendere in maniera ordinata. Le persone stanno iniziando a lasciare l’abitacolo. La tensione è piuttosto alta ma gli occupanti che risiedevano presso l’ex scuola di via Cardinal Domenico Capranica hanno scelto di abbandonare il luogo. Al momento non sono scesi tutti ma soltanto una parte delle famiglie che si trovavano sul terrazzo dello stabile.

Sgombero Roma, il commento di Alessandro Capriccioli

Sul posto, anche Alessandro Capriccioli, radicale ex consigliere della Regione Lazio. Su Facebook ha pubblicato una foto delle operazioni. E il suo commento: “Sono a via Cardinal Capranica, che a quanto pare è stata “sigillata” in vista dello sgombero che presumibilmente avrà luogo tra poche ore, insieme a Marta Bonafoni. Le forze dell’ordine ci hanno comunicato il divieto di sorpassare la cosiddetta “zona rossa”, presidiata da camionette e agenti con caschi e scudi, anche solo per renderci conto, come consiglieri regionali, di quanto accade nella zona interna e nello stabile: nel quale, per inciso, vivono 70/80 minori”. “L’aria è quella di una prova di forza. Un’aria brutta”, conclude.

Gli stranieri che si oppongono allo sgombero hanno accumolato oggetti di ogni tipo sulle barricate, tra cui anche una panchina. Hanno poi cosparso con un liquido infiammabile la barricata e hanno dato fuoco, creando una barriera ulteriore tra loro e la polizia.

La situazione è sempre più tesa, anche per il pericolo che il fuoco non venga controllato e l’incendio possa espandersi.

Redazione CiSiamo
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