Emergenza rifiuti a Roma: Comuni di Frosinone per il no

I comuni della provincia di Frosinone che, al grido di "basta considerare la Ciociaria pattumiera di Roma" scenderanno in campo con un documento congiunto.

Emergenza rifiuti a Roma
Emergenza rifiuti a Roma (immagine di repertorio)

Novantuno comuni riuniti conclave per trovare una soluzione alla questione rifiuti con cui il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha stabilito che i guai di Virginia Raggi con la “monnezza” dovranno essere risolti da un altro territorio che non è quello di Roma Capitale: sono i comuni della provincia di Frosinone che, al grido di “basta considerare la Ciociaria pattumiera di Roma” scenderanno in campo con un documento congiunto. Il summit inter municipale è stato fissato d’urgenza per mercoledì e da esso dovranno scaturire soluzioni concrete per una faccenda che vede Ama ormai incapace di gestire le tonnellate di rifiuti che stanno sommergendo la capitale.

Emergenza rifiuti a Roma

La soluzione, già sperimentata in passato secondo un triste copione, è stata quella di delegare parte della risoluzione del problema inviando il surplus di rifiuti nei centri cruciali della provincia di Frosinone, che in quanto a trattamento dei rsu è considerata virtuosa. Ma quali sono i gangli di questo ciclo che dovrebbe sopperire ai problemi romani? Innanzitutto la discarica della cittadina di Roccasecca, famosa per aver dato i natali al genio del flauto Severino Gazzelloni ed al filosofo San Tommaso. Lì dovrà arrivare il “tal quale” in esubero da Roma.

Poi l’impianto del vicino comune di Colfelice, dove la società Saf trasformerà il rifiuto originario in Cdr. “combustibile derivato dai rifiuti”. Si tratta di un prodotto selezionato per il conferimento all’impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio, terzo ed ultimo snodo della filiera emergenziale, dove quel cdr verrà bruciato. L’impianto è di proprietà di Acea, che è a sua volta “detenuta” per il 50% dal comune di Roma. Le popolazioni di questi comuni e, più in esteso, della Ciociaria e dell’Alta Terra di Lavoro, sono insorte, rifiutandosi di diventare punto di approdo di un’emergenza rifiuti che pare non avere fine

Si tratta di comunità già pesantemente penalizzate dal fortissimo impatto ambientale che il ciclo dei rifiuti scatena sulle comunità di riferimento, cittadini che, fra aumento delle neoplasie maligne,  deprezzamento degli immobili e generale impoverimento della qualità della vita, hanno già pagato tributi salatissimi a quelle che vengono considerate politiche di ingerenza assoluta.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.