Paolo Borsellino: tolto il segreto di Stato dagli atti

Tra pochi giorni, dal 9 luglio, sarà tolto il segreto di Stato dagli atti che riguardano la morte del magistrato Paolo Borsellino


Antimafiaduemila lo annuncia con il comprensibile orgoglio di chi, certe battaglie, le porta avanti da anni e con i risultati in punta di lancia: gli atti sull’omicidio Borsellino verranno desecretati fra due giorni. Non tutti, ma solo quelli fino al 2001, tuttavia nel paese delle cappe fumose che fanno da contraltare ad ogni pulsione di giustizia e verità è già tanto.

Tolto il segreto di Stato dagli atti su Paolo Borsellino

Il presidente della commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, ne ha dato l’annuncio a margine della presentazione a Polignano a Mare del libro “Cosa Nostra spiegata ai ragazzi” di Paolo Borsellino. “E’ stata avviata la procedura di desecretazione degli atti su Paolo Borsellino fino al 2001. Se non ci saranno ostacoli abbiamo la possibilità di desecretarli per il prossimo anniversario della strage di via d’Amelio”.

L’iter era partito la settimana scorsa e, dal 9 luglio il “segreto funzionale” sui documenti che fino al 2001 hanno inquadrato opera, intenti e morte del magistrato italiano saranno finalmente pubblici. Il prossimo 16 luglio è prevista un’apposita conferenza stampa, in coincidenza con l’anniversario della strage di via D’Amelio.

Il libro che ha dato la “stura” all’annuncio è la silloge di una lezione che Paolo Borsellino tenne in un liceo di Bassano del Grappa nel 1989, quando cioé i Corleonesi dispiegavano tutta la loro potenza per azzerare la mafia aristocratica a trazione metropolitana e palermitana.

Le parole di Nicola Morra

Secondo Morra “la forza della mafia è da cercarsi nella debolezza di chi non è mafia, ma permette alla criminalità organizzata di dettare legge. Questo è mancanza di coraggio e soprattutto di autostima e cioè di dignità. Oggi noi abbiamo un presidente della Repubblica il cui fratello è una vittima di mafia. Noi siamo l’unico Paese al mondo, e stiamo cercando esportarlo in altri paese, che ha una legislazione antimafia straordinaria. E’ stata introdotta nel nostro ordinamento solo dopo tanti omicidi perché per troppo tempo abbiamo fatto finta che il problema non esistesse”.

Redazione CiSiamo
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