Alan Kurdi: Malta consente lo sbarco dei migranti

La nave Alan Kurdi cambia rotta e si dirige a Malta. Inizialmente contraria allo sbarco, Malta ha poi consentito che i migranti entrassero in porto

Alan Kurdi
Alan Kurdi

Alan Kurdi, la nave dell’Ong tedesca Sea Eye, ha cambiato rotta, e si è diretta verso Malta. Inizialmente, le autorità locali hanno negato l’ingresso nelle proprie acque territoriali. Tuttavia, nel pomeriggio del 7 luglio la situazione si è sbloccata, e lo ha comunicato lo stesso premier Maltese Joseph Muscat.

Malta consente lo sbarco dei migranti

Dopo un’iniziale rifiuto del governo, Malta ha infine annunciato che farà sbarcare i 65 migranti a bordo della nave Alan Kurdi. Ma tutti verranno subito trasferiti in altri Paesi dell’Unione. “Dopo colloqui con la Commissione Europea e con il governo tedesco, il governo di Malta trasferirà i 65 migranti soccorsi a bordo della Alan Kurdi su mezzi delle forze armate maltesi che entreranno in un porto di Malta. Tutte le persone soccorse a bordo saranno immediatamente trasferite in altri Paesi membri dell’Ue”, scrive Muscat su Twitter.

“Nessuno dei suddetti migranti rimarrà a Malta visto che questa vicenda non rientra tra le responsabilità delle autorità maltesi”, rassicura poi Muscat. Inoltre, “Come segno di riconoscimento per la buona volontà mostrata dal governo maltese, Paesi membri dell’Ue accoglieranno metà dei 58 migranti soccorsi in un’altra operazione dalle forze maltesi”, aggiunge.

Alan Kurdi verso Malta

Dopo la decisione di fare rotta verso Lampedusa, nella tarda serata di sabato la nave ha cambiato rotto dirigendosi verso Malta, perché, spiegano a bordo, “non possiamo aspettare che lo stato di emergenza prevalga a bordo”. Ma dopo il rifiuto di Malta la situazione a bordo è peggiorata.

“Mentre la Alan Kurdi è in attesa davanti al porto chiuso di Malta, tre persone a bordo sono sotto cure mediche acute. Tutti e tre sono collassati per il caldo. Abbiamo urgente bisogno di assistenza medica e un porto sicuro per evitare il peggio”, scrive su twitter Sea Eye.

La posizione del capomissione

Gorden Isler, capo missione della Alan Kurdi, ha parlato anche della situazione della nave Alex: “E’ inaccettabile che persone in stato di necessità debbano rischiare di nuovo la loro vita prima che siano portate in un porto sicuro”. “Abbiamo salvato persone dalla morte e ora dovremmo essere puniti per questo” continua Isler. “Abbiamo visto che il governo italiano è pronto a trattenere le persone soccorse a bordo delle navi mettendo così in pericolo le loro stesse vite. Sosteniamo i nostri colleghi che hanno portato i naufraghi a terra in Italia. La decisione di andare a Lampedusa era quella giusta” sottolinea. E poi lancia un affondo all’Italia: “È giunto il momento di liberare l’Europa dalla prigionia del ministro dell’Interno italiano” .

Redazione CiSiamo
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