Ricatti in chat, condannato un giovane: chiedeva video e foto hot

I ricatti in chat con tanto di richiesta di video hot. Un giovane è stato condannato, con rito abbreviato, a un anno e 4 mesi di reclusione.

Ricatti in chat
Ricatti in chat

Ricatto in chat e disavventura per alcune giovanissime. Il tutto parte dell’app di incontri “Lovoo” nella quale tanti adolescenti decidono, ormai da tempo, di iniziare nuove amicizie e non solo. Un 18enne di Roma ha tentato di ricattare delle ragazze minacciandole di pubblicare i contenuti. Il tutto sarebbe stato evitato soltanto nel caso in cui avessero contraccambiato le prestazioni hard mediante la webcam.

Ricatti in chat

Il Tribunale di Roma ha deciso di condannare il giovane, con rito abbreviato, a un anno e 4 mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale. Dall’accusa è emerso come il neo maggiorenne avesse cercato di estorcere le foto intime delle ragazze, tutte minorenni. La metodologia del 18enne era sempre più insistente. Richiesta di foto in costume e in intimo andavano per la maggiore. «Fammi vedere quanto sei bella» era la rassicurazione alla malcapitata del momento.

Subito dopo si passava al contrattacco con il giovane che vestiva i panni di uno sfrontato ricattatori hard. L’ennesima richiesta era quella di una foto nuda. Due ragazze di 17 anni e una 15 hanno ceduto al ricatto hard. Decisiva la richiesta di aiuto delle adolescenti ai propri genitori che, di fatto, hanno dato vita alla denuncia e all’apertura delle indagini.

Redazione CiSiamo
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