Deposito di tritolo e droga nascosto in campagna: la scoperta dell’Arma

Un deposito di tritolo e droga è stato scoperto nel palermitano. I carabinieri di Cefalù hanno arrestato tre persone.

Deposito di droga e tritolo rinvenuto in campagna

Un deposito di tritolo e droga è stato scoperto nel palermitano. I carabinieri di Cefalù hanno arrestato tre persone. Si tratta di Tommaso Armilleri, di San Mauro Castelverde, Leonardo e Vito Casarubbia, padre e figlio palermitani. Dovranno ora rispondere delle accuse di spaccio di sostanza stupefacente, concorso in furto aggravato di energia elettrica, detenzione illegale di munizioni, di tritolo e di silenziatore per armi da fuoco.

Deposito di tritolo e droga nascosto in campagna

I militari dell’Arma dei carabinieri hanno rivenuto il deposito durante un’operazione di contrasto al mercato degli stupefacenti. Transitando a San Mauro Castelverde, in contrada Tiberio, hanno notato dei movimenti sospetti. Un insolito via vai proveniva da una strada di accesso a un terreno. I militari hanno individuato i tre uomini che entravano e uscivano da un’abitazione isolata.

I tre, all’interno del magazzino, avevano allestito una piantagione in serra indoor di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Come riporta l’Adnkronos, la piantagione era munita di ventilatori aspiratori, lampade alogene, il tutto predisposto con allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. I militari hanno poi proseguito perquisendo lo stabile. Sono stati trovati 400 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, 2 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, 1.300 piante di sostanza stupefacente del tipo marijuana, con un altezza media di 70 centimetri. E ancora: 10 aspiratori, 20 ventilatori, 18 lampade alogene.

Rivenuto anche tritolo e armi

Nel magazzino vicino a quell’abitazione isolata, sono stati rivenuti, nascosti in un armadio metallico, delle armi. Si tratta di 150 grammi di tritolo, un silenziatore per arma da fuoco, 18 munizioni calibro 12 ed una carabina. Sono quindi dovuti intervenire gli artificieri antisabotaggio nucleo investigativo di Palermo e del nucleo cinofili carabinieri di Palermo. Hanno dovuto verificare se ci fosse presenza di altro materiale esplosivo.

Gli arrestati, sono stati tradotti presso la casa circondariale “Antonino Burrafato” di Termini Imerese.

Redazione CiSiamo
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