Rapì la figliastra bambina e la segregò in Messico, facendole fare 9 figli

Rapì la sua figliastra poco più che bambina e la tenne segregata per quasi 20 anni in Messico, dove la violentò ripetutamente.

Henri Michelle Piette
Henri Michelle Piette

Rapì la sua figliastra poco più che bambina e la tenne segregata per quasi 20 anni in Messico, dove la violentò ripetutamente e le fece partorire nove figli. La vicenda orribile arriva dagli Stati Uniti, dove un tribunale dell’Oklahoma ha dichiarato colpevole un uomo di 64 anni, Henri Michelle Piette, che rischia il carcere a vita per le sue nefandezze. La sentenza di colpevolezza è stata emessa lo scorso 6 giugno e fonda su uno storico davvero agghiacciante.

L’uomo, a un certo punto della sua morbosa esistenza, aveva rapito la sua figliastra, figlia della compagna con cui viveva da tempo e, in une sorta di follia amorosa, l’aveva condotta in Messico. Lì, oltre confine, aveva segregato la ragazzina in un casolare di periferia, impedendole di uscire e di avere contatti con il mondo esterno. Poi, nel tempo, avrebbe abusato di lei, arrivando al punto da provocarle nove gravidanze, tutte andate a buon termine. Piette venne accusato formalmente dal procuratore competente nel 2017. Avrebbe rapito la sua vittima, Rosalynn Michelle McGinnis nel 1997, quando costei aveva solo 11 anni, e di viaggiare con lei per avere rapporti sessuali con il minore. La McGinnis ha dato alla luce il suo primo figlio nel 2000, all’età di 15 anni. La vicenda ha suscitato uno scalpore immenso negli States, dove l’opinione pubblica ha a più riprese invocato la pena di morte, normata in Oklahoma ma che però non è prevista per i reati contestati a Piette.

Redazione CiSiamo
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