Premio Nobel a Carola Rackete: da chi arriva la proposta

Alez Zanotelli ha proposto il premio Nobel a Carola Rackete. "C'è voluta una donna tedesca per mettere in crisi e sparigliare le carte al ministro Salvini".

Carola Rackete
Carola Rackete

Non si spengono le polemiche sulla Sea Watch e sulla capitana Carola. Ad alimentarle ulteriormente ci ha pensato padre Alez Zanotelli, che ha proposto il premio Nobel a Carola Rackete. “C’è voluta una donna tedesca per mettere in crisi e sparigliare le carte al ministro Salvini. Una ragazza tedesca dai grandi valori, una donna straordinaria che ha avuto tutto dalla vita e ora dedica una parte della sua vita a chi non ha niente”.

Premio Nobel a Carola Rackete

Il religioso, missionario di origini colombiane, ha poi continuato: “Questa donna meriterebbe un premio Nobel per il suo coraggio di sfidare una legge assurda, cui bisogna disobbedire. Perché è un atteggiamento profondamente cristiano la disobbedienza alle ingiustizie, i primi martiri sono morti proprio per questo motivo. La legge della vita e la legge dell’amore devono essere la nostra bussola, fino al punto di pagare di persona come sta ora rischiando la ‘capitana’ della SeaWatch”.

Anche padre Zanotelli ha iniziato a paragonare la capitana della Sea Watch a una nota eroina di una altrettanto nota tragedia greca. Mi ricorda Antigone, quando dice che l’unica maniera per interrompere la serie di leggi assurde e uscire fuori dalla follia collettiva è usare la parola ‘amore’, visto che ci stiamo disumanizzando, al punto da ordinare di togliere striscioni che esortano a restare umani e ricordano la massima evangelica dell’amare il nostro prossimo: davvero assurdo”.

Il “gioco di Salvini”

“Sto veramente male – ha confessato padre Zanotelli all’Adnkronossoffro un male boia davanti alle conseguenze del decreto sicurezza che non è altro che un ‘gioco’ di Salvini per creare lo scontro in un clima di guerra, dove ogni prova di forza procura consenso politico e voti elettorali, purtroppo anche fra tanti cattolici, che a furia di ricordare di essere cattolici si sono dimenticati di essere cristiani…”.

Padre Zanotelli passa poi ha commentare lo stato della Sea Watch: “Era come un’ambulanza con un malato grave a bordo che corre verso l’ospedale più vicino e non si ferma neanche davanti all’alt della polizia; l’imbarcazione aveva uno stato di emergenza a bordo ed era giusto che non si fermasse nella corsa ad approdare nel porto più sicuro e vicino”.

“Affiancare il parroco di Lampedusa”

Alex Zanotelli ha infine riferito di aver pensato di “affiancare il parroco di Lampedusa, che da diverse notti dormiva all’aperto fino ad attendere lo sbarco dei migranti: la sua gioia e la sua commozione di ora sono la nostra gioia e la nostra commozione. La esprimeremo anche nella giornata di digiuno del 3 luglio davanti a palazzo Montecitorio dove giungeremo in cammino da piazza San Pietro. Dopo aver ascoltato all’udienza generale le parole di Papa Francesco.

Redazione CiSiamo
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