Carola Rackete, la Procura di Agrigento: «Non ha agito per stato di necessità»

La Procura di Agrigento ha annunciato che Carola Rackete non ha agito in stato di necessità: le parole del Procuratore Patronaggio.

Carola Rackete
Carola Rackete

Il Procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha parlato in un breve incontro con la stampa di Carola Rackete. Il comandante della nave Sea Watch 3, attraccata a Lampedusa dopo settimane di attesa per lo sbarco dei 42 migranti, è stata arrestata. Secondo Patronaggio «la comandante di Sea Watch, Carola Rackete, non ha agito in stato di necessità. Abbiamo proceduto all’arresto perché, a nostro parere, non era obbligata ad entrare in porto violando l’alt della Guardia di Finanza». Queste sono le parole al termine dell’udienza di convalida dell’arresto della comandante della Sea Watch 3. 

Carola Rackete e la Sea Watch 3

«A nostro parere la misura cautelare del divieto di dimora è commisurata al fatto». La vicenda si contorna di nuovi particolari complice, inoltre, l’uscita della presunta foto segnaletica della donna che è apparsa su vari quotidiani. Diversi gli insulti rivolti alla donna. Emergono, quindi, nuovi contorni e particolari sulla vicenda riguardante la Sea Watch 3 e sul ruolo di della Rackete.

Redazione CiSiamo
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