Sea Watch 3, tutte le raccolte fondi per le spese legali: donati 132mila euro

Dopo la decisione del capitano della Sea Watch carola Rackete di dirigersi verso Lampedusa, le raccolte fondi hanno raccolto una somma considerevole

La Sea Watch 3 ha forzato il blocco ed è giunta nel porto di Lampedusa per far sbarcare i 42 migranti che ha salvato 14 giorni fa al largo della Libia. Il capitano Carola Rackete ha preso la decisione di andare contro quanto stabilito dal Decreto Sicurezza bis e contro il Ministro Matteo Salvini, nonostante sappia a cosa va incontro.

La raccolta fondi della Sea Watch 3

Non solo il sequestro della nave, ma anche una multa fino a 50 mila euro. E rischia anche il carcere. Ma nonostante tutto, Carola Rackete ha deciso di proseguire. E per aiutarla la sea Watch ha lanciato una raccolta fondi, per sostenere le spese legali. Sulla piattaforma di crowfounding Produzioni dal basso, sono stati raccolti 38.322,00 euro. Hanno donato, in poco più di 24 ore, 1150 persone.

La raccolta fondi italiana

Ma la Ong non è la sola ad essersi mobilitata per aiutare il capitano della Sea Watch 3 Carola Rackete. Infatti, Rete Nazionale Antifascita ha lanciato una raccolta fondi su Facebook, tramite Franco Matteotti della pagina “Il razzismo non ci piace”. E in poche ore sono stati raccolti 93.642 euro su 150.000 euro di tetto massimo. La raccolta, spiega a Open Fabio Cavallo, è stata aperta “come Rete nazionale antifascista, una rete che raccoglie le più grosse pagine antifasciste di Facebook come Il Partigiano, Padri e Madri della Libertà e Il razzismo non ci piace”. “Mai avremmo immaginato. C’è gente che versa addirittura 200 euro alla volta”, racconta Cavallo. “Non ci sono dietro magagne. I soldi vanno tutti alla SeaWatch. E quelli che rimangono, eventualmente, andranno alle prossime missioni”, spiega Cavallo a Open.

Redazione CiSiamo
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