Rifiuti Roma, allertate le Asl: “A rischio la salute”

La situazione dei rifiuti a Roma diventa sempre più ingestibile, e con l'arrivo del caldo si temono possibili ripercussioni sulla salute dei cittadini

Rifiuti a Roma
Rifiuti a Roma

La situazione dei rifiuti a Roma diventa ogni giorno più ingestibile. E con l’arrivo del caldo che in queste ore attanaglia l’Italia intera il rischio per la salute dei cittadini cresce. Tanto da far sì che la Regione Lazio allerti le Asl in merito agli effetti sulla salute pubblica che i rifiuti abbandonati per le strade possono avere.

Rifiuti Roma, a rischio la salute dei cittadini

La situazione a Roma, per quanto riguarda i rifiuti, è dunque preoccupante. “In relazione al protrarsi della mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani nella città di Roma e contemporaneamente alla situazione di ondate di calore che hanno raggiunto la soglia di bollino rosso sono stati allertati tutti i direttori dei Servizi di igiene e sanità pubblica (Sisp) delle Asl della Capitale in merito ai possibili effetti sulla salute pubblica, derivanti dalle esposizioni legate all’accumulo di rifiuti solidi urbani“. Questo è quanto comunica in una nota l’Assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione.

Che poi, ha invitato le Asl “a verificare la corretta rimozione dei rifiuti in particolar modo nelle vicinanze di strutture sanitarie o sociosanitarie, nidi e scuole materne e spazi pubblici adibiti ad attività collettiva come i mercati rionali con l’obbligo di segnalare eventuali fenomeni di combustione o autocombustione dei rifiuti”.

L’Ama, l’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti a Roma, ha sottolineato l’Assessorato, deve dare la massima disponibilità alla raccolta. La situazione deve essere risolta al più presto: con il caldo il rischio è per la salute soprattutto di chi è affetto da patologie respiratorie e dei più piccoli.

Come nasce l’emergenza

Il problema dei rifiuti a Roma risiede della mancanza di strutture adeguate allo smaltimento. La Capitale produce un quantitativo di rifiuti enorme, si parla di 5mila tonnellate al giorno. Ma dopo la chiusura nel 2013 da parte dell’allora sindaco Ignazio Marino dello stabilimento di Malagrotta. L’UE infatti aveva richiesto il provvedimento dell’enorme stabilimento. La situazione ha retto per un po’, ma con la chiusura di altri stabilimenti per irregolarità, Roma non è più stata in grado di gestire lo smaltimento dei propri rifiuti. Che quindi finiscono in altre regioni d’Italia o all’estero, per essere smaltiti.

Redazione CiSiamo
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