Giudice ordina aborto su donna con ritardo mentale, la sentenza

Non verrà interrotta la gravidanza di una donna inglese con difficoltà di apprendimento. Una corte appositamente riunita ha accolto il ricorso della madre.

Non verrà interrotta la gravidanza di una donna inglese con difficoltà di apprendimento. Una corte appositamente riunita ha accolto il ricorso della madre della parte in causa contro una precedente sentenza choc: la ragazza doveva interrompere la gravidanza in virtù della sua incapacità di gestire con successo la genitorialità. Quella prima sentenza aveva suscitato uno scalpore immenso nel Regno Unito; il giudice di primo grado Nathalie Lieven aveva stabilito che la 25enne, che oggi è alla 23ma settimana di gravidanza, non poteva portare la medesima avanti.

Giudice ordina aborto su donna con ritardo mentale

La chiesa cattolica aveva definito quel pronunciamento poi ribaltato da tre toghe d’appello “triste e angosciante” (Fonte Fatto Quotidiano). I media poi si erano messi a traino della storia e, in particolare il Guardian, aveva effettuato un approfondimento da cui era risultato che la giovane donna, che aveva espresso il desiderio di portare avanti la sua gravidanza, aveva “le capacità mentali di una bambina”.

Da lì alla sentenza della Court of Protection londinese il passo era stato breve e secco: quelle ridotte capacità erano scalino giuridico sufficiente a scongiurare il parto disponendone l’impossibilità. “E’ straziante – aveva motivato la giudice donna – sono assolutamente cosciente che ordinare a una donna di interrompere la gravidanza contro la volontà è un’intrusione enorme, ma la mia decisione è nell’interesse della madre stessa e non della società”. I giudici di appello, chiamati a decidere da un ricorso della nonna del bambino non ancora nato, hanno stabilito che, con le attenzioni parentali della ricorrente, “la gravidanza potrà avere un seguito.

Redazione CiSiamo
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