26enne muore per scavalcare muro della Sapienza dove c’era il rave party

Un ragazzo appena 26enne è morto al policlinico Umberto I. Si era ferito gravemente dopo aver tentato di scavalcare la cancellata della Sapienza.

26enne muore per scavalcare un cancello
26enne muore per scavalcare un cancello

Un ragazzo appena 26enne è morto al policlinico Umberto I. Si era ferito gravemente dopo aver tentato di scavalcare la cancellata della Sapienza. Voleva entrare di nascosto e senza pagare al ‘party disco Sapienza’. Il giovane, F.C., è stato portato d’urgenza in ospedale sabato 22 giugno. Si era reciso l’aorta femorale nel tentativo di scavalcare il cancello. I medici, che lo hanno operato d’urgenza all’Umberto I, hanno fatto il possibile per salvarlo. Non c’è stato però nulla da fare. Il ragazzo è rimasto in prognosi riservata fino a domenica 23 giugno, quando è deceduto.

26enne muore per scavalcare un muro ed entrare al rave

Sulla vicenda è intervenuto Giovanbattista Fazzolari, senatore e responsabile del programma di Fratelli d’Italia. “La più grande università italiana è ostaggio dei centri sociali che la notte ne prendono il possesso per organizzare rave e feste illegali a pagamento, senza rispettare alcuna norma o misura di sicurezza”.

E ancora: “Il Rettore Eugenio Gaudio ha denunciato più volte, così come lo ha fatto l’organizzazione studentesca Azione Universitaria, ma nonostante questo ai compagni dei centri sociali è permesso da sempre ogni forma di illegalità nel silenzio dei grandi media e la permissività di chi dovrebbe far rispettare la legge e perseguire i reati. Situazione inaccettabile e indegna di una Nazione civile”.

Interrogazione parlamentare

Anche Fratelli d’Italia, il partito guidato da Giorgia Meloni, ha chiesto chiarimenti sulla tragedia andata in scena alla Sapienza. Verrà dunque presto presentata un’interrogazione parlamentare al Governo. “Per sapere come sia possibile che le università italiane si trasformino in zone franche in mano all’estrema sinistra nelle quali è concesso delinquere e lucrare in sfregio ad ogni legge dello Stato. La stagione dell’impunità dei collettivi e dei centri sociali all’interno delle università deve finire”.