Striscione per Giulio Regeni a Trieste rimosso dalla Regione

Lo striscione per Giulio Regeni di Amensty International è stato rimosso dal palazzo della Regione per far spazio agli addobbi per gli europei under 21

Striscione per Regeni
Striscione per Regeni

Lo striscione “Verità per Giulio Regeni“, di Amnesty International è stato rimosso dal Palazzo della Regione a Trieste. Era stata l’allora governatrice Deborah Serracchiani a volere l’affissione dello striscione nel 2016. Ma ora lo hanno rimosso per lasciare il posto a quelli degli europei di calcio under 21. La volontà che ha guidato la decisione, sembra essere quella dell’attuale governatore, Massimiliano Fedriga, mentre si sono dette estranee Uefa e Figc.

La Regione rimuove lo striscione per Regeni

Proprio Fedriga ha fatto sapere che lo striscione “non verrà più esposto né a Trieste né in altre sedi di Regione Friuli Venezia Giulia”. Il governatore ha voluto anticipare così “le polemiche che continueranno a susseguirsi ad ogni batter di ciglio”. “Malgrado non condivida la politica degli striscioni e dei braccialetti, non ho fatto rimuovere lo striscione per più di un anno per non portare nell’agone politico la morte di un ragazzo. Evidentemente questa sensibilità non appartiene a tutti e ad ogni occasione non si perde tempo per alimentare polemiche”, ha sottolineato poi.

Oggi arriva l’ennesima pretestuosa provocazione, in conseguenza della nostra decisione di addobbare il palazzo per gli europei under 21 che si tengono nella nostra regione. Perfino la Uefa mi ha dovuto scrivere impaurita da sterili tormentoni che non fanno altro che strumentalizzare il dramma avvenuto“, ha proseguito Fedriga. “Evidentemente la mia attenzione per non urtare le sensibilità non ha pagato. E ci si sente pertanto legittimati a imporre con atteggiamenti prevaricatori cosa deve o non deve fare la Regione”, ha concluso.

Il commento di Deborah Serracchiani

Non si è fatto attendere il commento dell’ex governatrice Deborah Serracchiani, che nel 2016 aveva voluto l’affissione dello striscione. L’atteggiamento di Fedriga sinceramente delude, nei toni e nel merito”, ha detto. “È vero che il caso di Giulio Regeni non dovrebbe essere usato per schermaglie politiche. E la presenza dello striscione sul balcone della presidenza della Regione aveva un significato istituzionale non di parte. Ora, con la sua stizzita risposta che fa seguito a un silenzio incomprensibile, Fedriga induce a ritenere che la decisione di togliere lo striscione era già stata presa”.

Redazione CiSiamo
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