Giulio Regeni, ministro egiziano: “Poteva accadere a chiunque”

Il Ministro del Lavoro egiziano ha rilasciato una dichiarazione choc su Giulio Regeni. "Si tratta di un omicidio ordinario che sarebbe potuto accadere in qualsiasi Stato".

Giulio Regeni
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Il Ministro del Lavoro egiziano ha rilasciato una dichiarazione choc su Giulio Regeni, avanzando al contempo l’ipotesi che il ricercatore italiano possa essere stato prima torturato e poi ucciso in un banale caso di criminalità. Il sito Al Bawaba ha riportato le dichiarazioni fatte dal ministro Mohamed Saafan. Le sue parole assumo poi maggiore gravità perché pronunciate alla Conferenza internazionale del lavoro in corso a Ginevra.

Giulio Regeni, ministro egiziano: “Poteva accadere a chiunque”

Al Bawaba ha riportato un estratto breve ma significativo delle parole del Ministro del lavoro egiziano. “In risposta a quanto evocato da alcuni” – si riferisce ai partecipanti alla conferenza (ndr) – “a proposito dell’omicidio dell’accademico italiano Regeni, il ministro del Lavoro ha detto che questo caso è di natura criminale“. E quindi per questo “deve essere trattato attraverso la Procura generale egiziana e la sua omologa italiana”.

Mohamed Saafan poi “ha sottolineato che si tratta di un omicidio ordinario che sarebbe potuto accadere in qualsiasi Stato. Come gli omicidi di egiziani in Italia o quelli di qualsiasi altra persona di qualsiasi altra nazionalità”.

Redazione CiSiamo
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