Sea Watch 3: scatta il Decreto Sicurezza

La Sea Watch 3 "pendola" in acque internazionali al confine con quelle italiane, in attesa di un porto sicuro per i migranti, ma Salvini nega l'ingresso

Sea watch 3
Sea watch 3

Secondo le ultime notizie, continua la peregrinazione della Sea Watch 3, la cui posizione attuale è a 16 miglia dalla costa di Lampedusa, al confine con le acque territoriali italiane. A bordo ci sono 52 migranti, soccorsi nel mediterraneo nei giorni scorsi.

La posizione attuale della Sea Watch 3

Sono ormai due giorni che la nave “pendola”, secondo il gergo tecnico, nella zona in cui si trova ora, nell’attesa di avere in porto sicuro dove far sbarcare le persone a bordo. Dopo aver rifiutato il porto di Tripoli, a cui era stata destinata, ora la Sea Watch batte le acque internazionali al confine con quelle italiane, con una rotta da ovest a est e viceversa.

Lo scontro tra la Sea Watch 3 e Matteo Salvini

Nei giorni scorsi si era acceso uno scontro tra la Ong e il Ministro Salvini. Da una parte la querela di Sea Watch a Salvini per diffamazione. Dall’altra la diffida del Ministro verso la nave, perché non provi ad entrare nelle acque territoriali.

Il racconto a bordo sella Sea Watch

Venerdì 14 giugno il Ministro aveva stigmatizzato il rifiuto della Sea Watch 3 di sbarcare i migranti a Tripoli. Ma da bordo, la portavoce dell’Ong sottolinea: “Le persone a bordo ci hanno raccontato di aver trascorso lunghi periodi di detenzione in Libia e di aver subito vessazioni inenarrabili”. “Uno dei naufraghi ha raccontato di essere stato costretto a seppellire cadaveri per preparare il centro di detenzione alla visita di operatori esterni cercando di renderlo più presentabile”, dice poi. “Questa è la Libia, il Paese in cui ci viene indicato di portare le persone soccorse: non lo faremo mai”, conclude.

La risposta di Matteo Salvini

Da parte sua, invece, Salvini ribadisce: “Sicuramente non arrivano in Italia perché per fesso non mi prendono”. Perché, sottolinea, le Ong “usano gli esseri umani per loro indegni interessi. Non so se anche economici, ma sicuramente politici. La Sea Watch sta andando avanti e indietro, dimostrando ancora una volta di operare al di fuori della legge. Mi domando come mai la procura non abbia confermato il sequestro, perché mi sembra che non rispettino la legge e nei fatti favoriscano i trafficanti di esseri umani”.

Scatta il Decreto sicurezza

Nella mattinata del 15 giugno, Salvini fa sapere: “Ho appena firmato il divieto di ingresso, transito e sosta alla nave Sea Watch 3 nelle acque italiane, come previsto dal nuovo Decreto Sicurezza”. “Ora il documento sarà alla firma dei colleghi ai Trasporti e alla Difesa: stop ai complici di scafisti e trafficanti!”, aggiunge poi.

Redazione CiSiamo
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