Strage di via d’Amelio, il mistero delle bobine scomparse

Risultano scomparse le diciannove bobine riguardante intercettazioni relative alla strage di via d'Amelio nella quale morì Paolo Borsellino e la scorta.

Strage di via d'Amelio, i misteri sulla morte di Paolo Borsellino
Strage di via d'Amelio, i misteri sulla morte di Paolo Borsellino (foto AdnKronos)

Il Racis dei Carabinieri di Roma dovrà spiegare il 19 giugno cosa contengono le 19 bobine su cui si tenterà di fare luce per il caso della morte di Paolo Borsellino: l’inchiesta riguarda il depistaggio sulla strage di via D’Amelio. Questo è quanto emerge negli ambienti giudiziari di Messina e Caltanissetta. L’unico punto fermo, in questo caso, riguarda le microcassette con l’ex pentito di mafia Vincenzo Scarantino. L’uomo, infatti, ha diverse volte ritrattato le proprie dichiarazioni durante il processo riguardante la strage di via d’Amelio nella quale morì Paolo Borsellino.

Strage di via d’Amelio, le bobine scomparse

Le bobine contengono le registrazioni prodotte con la strumentazione della Radio Trevisan (RT2000). Il Procuratore di Messina, Maurizio de Lucia, ha intenzione di verificare se su alcune di queste cassette, con le intercettazioni di Scarantino, vi siano delle impronte o altre tracce riconducibili a qualcuno. Sul caso di depistaggio sono indagati due magistrati: si tratta di Annamaria Palma e Carmela Petralia. Entrambi dovranno rispondere dell’accusa di calunnia aggravata in concorso.

La morte di Paolo Borsellino, tanti i misteri

Secondo l’AdnKronos si tratta di intercettazioni e non di interrogatori. Gli RT2000 sono degli apparecchi utili per intercettare anche se oggi risultano obsoleti per ovvi motivi di evoluzione tecnologica del settore. Secondo de Lucia il contenuto delle bobine «potrebbe aiutare a ricostruire la complessa macchina» del depistaggio che si aggira attorno al falso pentito.

Redazione CiSiamo
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