Grandi opere in Italia: pubblicata e poi corretta la cartina sbagliata

La Camera ha dato l'ok al Decreto Sblocca Cantieri. Con 318 sì, 236 no e 3 astenuti è stato dato finalmente il via al provvedimento che dovrebbe per le grandi opere in Italia.

Grandi opere in Italia
Grandi opere in Italia

La Camera ha dato l’ok al Decreto Sblocca Cantieri. Con 318 sì, 236 no e 3 astenuti è stato dato finalmente il via al provvedimento che dovrebbe per le grandi opere in Italia. Quello che però ha attirato l’attenzione è stata la mappa sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Qui, la cartina delle grandi opere da completare mostrava, prima ceh venisse sostituita, molte anomalie.

Grandi opere in Italia

Molti gli errori (o orrori) geografici e le sviste clamorose. Torino, per esempio, si trovava spostata vicino al confine con la Francia. Nel Piemonte, poi, stando a quella cartina, si trovava anche Genova, capoluogo della Liguria.

E ancora, Milano, invece di trovarsi al centro della Lombardia, era situata proprio sul confine del Piemonte. Brescia poi era spostata dalla parte opposta del confine della Lombardia, anche lei quindi vicino al Piemonte. Padova invece ha cambiato completamente regione, venendo per essere contesa tra Lombardia e Trentino Altro Adige.

E non finisce qui: Venezia, la città sul mare, era stata spostata nell’entroterra. Bologna era più a nord, mentre Firenze è la città posizionata più precisamente d’Italia.

Il Centro e le Isole

Il Centro Italia è quasi completamente bianco. Nessuna grande opera in Umbria, nelle Marche, in Lazio, Abruzzo, Molise e Campania. Solo una grande opera è presente al Sud: la Statale Jonica, tra Sibari a Roset. La Calabria, dunque, è l’unica regione rappresentata del Sud nella lista delle Grandi opere. Tuttavia anche in questo caso un errore geografico, Roseto è stato spostato in Puglia.

Prima cartina pubblicata e poi corretta.
Redazione CiSiamo
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