Vigilante spara al figlio 13enne della compagna, lei: “Era ubriaco”

Un uomo, un vigilante di 45 anni, è tornato a casa completamente ubriaco. Dopo aver litigato con la compagna, ha estratto la pistola dalla quale è partito il colpo che ha ferito il giovane.

Bimbo di 3 anni beve da una bottiglietta d'acqua e si sente male
Bimbo di 3 anni beve da una bottiglietta d'acqua e si sente male

Un uomo, un vigilante di 45 anni, è tornato a casa completamente ubriaco. Dopo aver litigato con la compagna, ha estratto la pistola. Il figlio della donna ha deciso dunque di mettersi in mezzo. È partito un colpo, e il ragazzo, appena 13enne, è stato ferito a un braccio. L’uomo, dopo aver premuto il grilletto, è fuggito in direzione Giacosa, dove però è stata immediatamente intercettato dai Carabinieri.

Vigilante spara al figlio 13enne della compagna

Il ragazzo, dopo essere stato colpito, è uscito in strada e si è accasciato nei pressi di un bar. Sul posto sono arrivati subito i soccorsi, che hanno portato la vittima all’ospedale Niguarda di Milano. Le sue condizioni restano gravi ma non sarebbe in pericolo di vita. Quando sono arrivati i medici del 118, la madre, in strada vicino al figlio, ha urlato disperata: “Non si è avvicinato nessuno a darci aiuto. Io urlavo e mio figlio stava per svenire”.

Poi, sull’uomo che ha sparato a suo figlio, la donna ha detto: “Ora deve morire in carcere, gli devono dare l’ergastolo. Il mio compagno era ubriaco, era andato a prendere una pizza, aveva bevuto e aveva un’altra bottiglia a casa. Se l’era presa con me, per questo sono uscita e ho detto a mio figlio, che era con un amico, di non rientrare. Gli ho detto di stare fuori, poi è sparito. Io mi sono messa ad urlare, sapevo che Angelo poteva fargli del male“.

Redazione CiSiamo
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