Procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, Conte: “Attenzione a sfidare l’Ue”

Sulla procedura di infrazione prende posizione il premier Conte che mette in guardia sulle conseguenze che potrebe avere sull'Italia

procedura di infrazione, Conte
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Sulla procedura di infrazione nei confronti dell’Italia torna a parlare il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che intervistato dal Corriere della Sera mette in guardia: “Attenzione a sfidare la Commissione europea sulla procedura di infrazione per debito eccessivo”. Infatti, spiega il Premier, “se viene aperta davvero, farà male all’Italia“.

Procedura di infrazione, la spigazione di Conte

Infatti, precisa il Presidente, “non è tanto e solo questione di multa”. La procedura di infrazione, se verrà aperta, “ci assoggetterà a controlli e verifiche per anni. Con il risultato di compromettere la nostra sovranità in campo economico: una bella eterogenesi dei fini, per questo governo che è geloso custode dell’interesse nazionale. Senza considerare che potrebbero essere messi a rischio i risparmi degli italiani“. Con queste parole Conte ha spiegato quali siano i rischi del procedimento Ue contro l’Italia.

Un avvertimento che sembra un po’ riecheggiare l’ultimatum dato ai due vicepremier Di Maio e Salvini, che richiama ad un’assunzione di responsabilità e realismo. “Se non è come a dicembre, rischiamo di andarcene tutti a casa. Di certo me ne vado io. Devo poter condurre insieme al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, il negoziato senza distonie e cacofonie”, dice senza mezzi termini.

Come senza mezzi termini è la sua posizione sulla procedura di infrazione: “Lo dico agli alleati ma anche al Paese che produce e fatica ogni giorno: una procedura per debito eccessivo va evitata”. Infatti, “esporrebbe l’Italia a uno spread difficilmente controllabile; e a fibrillazioni dei mercati finanziari che, in caso di declassamento da parte delle agenzie internazionali di rating, renderebbero più difficile al governo collocare il nostro debito sui mercati”. Sono queste dunque le preoccupazioniche muovono Conte all’avvertimento per la procedura di infrazione.

Il monito a Salvini

E a Matteo Salvini lancia un monito: “Non vorrei che una Lega forte del risultato della consultazione europea si lasciasse prendere da prospettive di predominio, e assumesse via via atteggiamenti sempre più strumentali”. Infatti, ricorda Conte, “la composizione del nostro Parlamento non è cambiata” e se la Lega aspira a capitalizzare un consenso politico in un sistema fondato sulla democrazia parlamentare come il nostro, non può che passare da elezioni politiche. Insomma deve assumersi la responsabilità di chiedere nuove elezioni politiche e poi vincerle. Le Europee hanno una logica e prospettive diverse…”.