Whirpool chiude lo stabilimento, ma c’è un nuovo incontro al Mise

Dopo Mercatone Uno, adesso chiude anche Whirlpool annuncia la chiusura dello stabilimento di Napoli. Previsto però un nuovo incontro al Mise.

Whirpool
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Dopo Mercatone Uno, anche Whirlpool aveva annunciato la chiusura di uno dei suoi più grandi stabilimenti, quello di Napoli. La notizia, annunciata a sorpresa ai Sindacati, fa tremare 420 lavoratori, che ora rischiano di perdere il posto. Whirpool ha confermato il trend positivo dei suoi stabilimenti di Cassinetta, Melano, Comunanza e Siena. A Napoli, al contrario, l’azienda ha annunciato la chiusura e il licenziamento di tutti i suoi lavoratori.

Whirpool, le motivazioni della chiusura

Secondo l’azienda, il sito di Napoli, che ha visto negli ultimi anni investimenti per 70 milioni di euro, non era abbastanza produttivo, sotto al media del gruppo e quindi non più sostenibile.

Lo stabilimento di Napoli dovrebbe essere venduto a una società terza. “All’incontro di questa mattina, chiesto da tempo dalle organizzazioni sindacali, il management di Whirlpool ha annunciato l’intenzione della multinazionale americana di vendere lo stabilimento di Napoli – legge in una nota della Fiom Cgil –. Solo a ottobre scorso, con un accordo quadro sottoscritto in sede ministeriale, quindi con l’impegno anche del ministro Di Maio, Whirlpool aveva dato garanzie di investimenti e salvaguardia dell’occupazione in tutti gli stabilimenti del gruppo”.

Per la Fiom dunque “è inaccettabile che gli impegni presi vengano disattesi in questo modo, a ogni cambio di management. Abbiamo chiesto un incontro urgente al ministero. E’ necessaria una presa di posizione del governo, co-attore dell’accordo quadro che ad oggi viene messo in discussione dall’azienda. Tutti gli stabilimenti del gruppo si sono fermati, con produzioni bloccate in tutto il gruppo”.

Programmato un nuovo incontro al Mise

Per discutere della questione, il Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato il tavolo Whirpool il 12 giugno alle 17. In quella sede si discuterà della situazione occupazionale e produttiva dell’azienda. A presiedere l’incontro sarà il Ministro Luigi Di Maio e parteciperanno i vertici dell’azienda, le regioni coinvolte e le organizzazioni sindacali. E’ stato il Vicepremier a concedere un po’ di tempo alla multinazionale americana “per una riflessione” sul destino dello stabilimento di Napoli e dei posti di lavoro di 430 lavoratori diretti.

Redazione CiSiamo
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