Giacomo Oldrati si divertiva a torturare le donne e lo scriveva su Facebook

Giacomo Oldrati, il fidanzato della 26enne precipitata da un balcone pur di sfuggirgli, si divertiva a torturare le donne. Deliranti i suoi post su Facebook.

Giacomo Oldrati, quello che scriveva su Facebook
Giacomo Oldrati, quello che scriveva su Facebook

Giacomo Oldrati, il fidanzato della 26enne precipitata da un balcone pur di sfuggirgli, si divertiva a torturare le donne. Lo dimostrerebbero i molti messaggi deliranti che Giacomo Oldrati stesso scriveva su Facebook. “Sono un dio alla ricerca di angeli”, scriveva. E ancora: “Siete mie schiave, dovete pentirvi”. “Ucciderò una di voi con un coltello e poi al termine dell’agonia la farò resuscitare”.

Giacomo Oldrati e i deliranti post su Facebook

Giacomo Oldrati ha 40 anni e non è nuovo a episodi di violenza contro le donne. Il suo nome era salito alle cronache già nel 2012, quando era stato arrestato per una serie di violenze avvenute a Bologna. All’epoca, le vittime furono 4 ragazze, compresa la sua fidanzata. Fu soprannominato il “guro del corallo”. Oldrati, infatti, aveva drogato alcune delle sue vittime con cocktail allucinogeni a base di corallo polverizzato.

L’uomo riusciva quasi sempre a sottomettere le ragazze che frequentava. Minacciava di ucciderle, per poi essere sicuro di poterle resuscitare. All’ultima fidanzata aveva tagliato via con un coltello un neo. Perché, secondo lui, quel neo “conteneva tutto il male presente nella sua famiglia”.

Affetto da sindrome bipolare

Giacomo Oldrati è stato dichiarato affetto da sindrome bipolare e da alterazione psicologica. Nel 2018, dunque, il tribunale di Bologna, lo ha assolto perché incapace di intendere e volere. L’uomo è stato così affidato a un centro specializzato di Milano. Disposto anche nei suoi confronti un anno di libertà vigilata “previo riesame del profilo della pericolosità sociale”.

La sua ultima vittima, la 26enne caduta dal balcone di Milano, ha confermato la situazione di Oldrati. Lei è stata aggredita una prima volta a marzo e una seconda volta a maggio. Aveva deciso di non dire nulla per non metterlo di nuovo nei guai con la legge.

Redazione CiSiamo
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