Migranti sbarcati a Genova, verranno ospitati dalla Cei

Salvati dalla nave della marina militare Cigala Fulgosi, i 100 migranti soccorsi al largo delle coste della Libia e sbarcati a Genova verranno ospitati in strutture della Cei nel Lazio.

Sbarco di migranti a Lampedusa
Sbarco di migranti a Lampedusa (foto repertorio)

I 100 migranti soccorsi in mare al largo della Libia il 30 maggio sono sbarcati il 2 giugno al porto di Genova a bordo della nave della Marina Militare Cigala Fulgosi. Ma non rimarranno nella città ligure. Dei 100 migranti, solo 11 bambini e 6 donne in gravidanza rimarranno per un periodo a Genova. Tutti gli altri saranno ospitati in strutture della Cei nel Lazio, dove saranno trsferiti al più presto.

Migranti a Genova, trasferiti in strutture della Cei

Lo sbarco è avvenuto nella mattinata del 2 giugno, e i migranti sono stati subito portati nelle tensostrutture dedicate alla prima accoglienza. Questo in attesa della loro destinazione finale, che non sarà Genova però. I 100 migranti, di cui 23 bambini, 17 donne e 60 uomini, saranno presto trasferiti in strutture messe a disposizione dalla Cei nel Lazio. Solo 11 bambini non accompagnati e 6 donne incinte rimarranno per il momento nel capoluogo ligure per ricevere le cure necessarie. Lo stesso Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha fatto sapere che i migranti verranno ospitati dal Vaticano e da altri cinque Paesi dell’Unione euorpea.

La Cigala Fulgosi nel porto di Genova

Dopo tre giorni di traversie, i migranti sono giunti a bordo della nave della Marina Militare Cigala Fulgosi nel Porto di Genova. Qui era stata allestita una tensostruttura come presidio sanitario, per la prima accoglienza dei migranti salvati giovedì 30 maggio al largo della Libia. Ad attenderli, oltre alla Croce Rossa, anche polizia, medici, psicologi e la protezione civile. A salire sul pattugliatore per primi sono stati i medici, che hanno accertato le condizioni dei migranti. Molto aveva già fatto l’ufficiale medico della Cigala Fulgosi, che già durante la navigazione aveva curato le ustioni di una bimba e di una donna.

Il comandante del pattugliatore, Michele Fabiano, ha commentato: “Come uomini di mare, come diritto internazionale, se troviamo qualcuno in pericolo di vita lo soccorriamo. È anche un dovere morale”.

Migranti accolti a Genova con uno striscione

Appena giunti in porto, i 100 migranti a bordo della nave Cigala Fulgosi hanno potuto vedere un lungo striscione capeggiare sopra le loro teste. Era il messaggio di benvenuto della città, o almeno di una parte di essa.

Striscione di benvenuto per i migranti arrivati a Genova

Migranti sbarcati a Genova: la traversata

Il barcone di migranti in difficoltà era stato avvistato al largo delle coste della Libia già la notte del 29 maggio, con un allarme lanciato da Alarm Phone. Per tutta la notte Alarm Phone ha continuato a dare aggiornamenti a proposito dell’imbarcazione, a bordo della quale erano 100 persone tra cui 23 bambini.

Il primo avviso di Alarm Phone arriva alle 22.30, secondo cui la nave che li ha contattati è la stessa avvistata precedentemente da Moonbird. E poco dopo denuncia: “Le autorità sono state informate della barca in difficoltà questa mattina. Un’imbarcazione dell’ @ItalianNavy ha monitorato la situazione da vicino ma non ha offerto assistenza. Condanniamo questi continui atti di mancata assistenza e richiediamo adeguato soccorso immediatamente!”

Poco prima di mezzanotte, la situazione a bordo precipita, perché, fanno sapere i migranti a bordo, un lato del gommone si è sgonfiato, e sta entrando acqua. manca il carburante e l‘imbarcazione è alla deriva. Dopo la notte passata alla deriva, intorno alle 6.30 Alarm Phone riporta un altro contatto con l’imbarcazione, i cui passeggeri hanno riferito di aver visto un elicottero sorvolarli. Tuttavia nessuna imbarcazione sembra in procinto di aiutarli.

Alle 8.30 del 30 maggio Alarm Phone aveva lanciato un altro appello: “I #migranti riferiscono che una bambina di 5 anni è morta a bordo”. “Alle 8.25 ci hanno detto che l’elicottero era ancora lì e di poter stabilire che la nave è un’imbarcazione militare. Siamo quasi certi che sia la P490 dell’@ItalianNavy. Deve prestare soccorso immediato!”.

Salvati dalla nave Cigala Fulgosi

Dopo l’allerta è intervenuto il pattugliatore della Marina Militare Cigala Fulgosi. La Ong Mediterranea Saving Humans, per spingere all’intervento aveva twittato: «A 24h da prima segnalazione, dopo appelli della società civile, @ItalianNavy sembra operare soccorso. La nave P490 Cigala Fulgosi è sempre stata a poca distanza, ma ha aspettato. Se confermata morte di bimba di 5 anni tra naufraghi, sappiamo chi poteva salvarla e non l’ha fatto».

Una volta a bordo però, i militari hanno fatto sapere che non c’era stato alcun decesso tra i migranti.

Il barcone di migranti era già stato avvistato

L’imbarcazione era già stata avvistata nella giornata del 29 maggio in acqua internazionali, tanto che Sea Watch segnalava: “Moonbird ha avvistato questa mattina un gommone con a bordo circa 80 persone tra cui almeno 2 bambini, in acque internazionali a poche decine di miglia dalla nave della @ItalianNavy P490. La P490 è la nave più vicina. Chiediamo alle autorità di procedere subito con il soccorso”.

La denuncia di Luca Casarini

Da questa notte @alarm_phone sta monitorando questa drammatica situazione”, denunciava intanto su Twitter Luca Casarini di Mediterranea Saving Humans. Ci sono molti bambini e donne incinte. ItalianNavy è in zona con Cigala Fulgosi. Dovete farli morire per il risultato delle elezioni? @matteosalvinimi @Eli_Trenta @GiuseppeConteIT @RescueMed”.

Redazione CiSiamo
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