Immigrato molesta 2 bimbe: in Italia con permesso umanitario perché gay

Un immigrato di origine pakistana è stato arrestato a Viterbo con l'accusa di aver molestato 2 bambine, di 11 e 13 anni. Era in Italia con permesso di soggiorno.

Immigrato molesta 2 bambine
Immigrato molesta 2 bambine

Un immigrato di origine pakistana è stato arrestato a Viterbo con l’accusa di aver molestato 2 bambine, di 11 e 13 anni. Era in Italia con permesso di soggiorno umanitario perché si era dichiarato gay. Come sappiamo, il permesso di soggiorno viene rilasciato a chi lo richiede se sussistono effettivi pericoli una volta rientrati in patria. Il 29enne pakistano sarebbe stato, per i motivi sopra citati, regolarizzato dal tribunale di Firenze.

Immigrato molesta 2 bambine

La vicenda sarebbe andata in scena nelle strade del centro storico della città, già scossa da un’efferata rapina in cui è rimasto vittima un negoziante e dalla vicenda delle violenze sessuali perpetrate da esponenti di CasaPound. L’uomo è stato arrestato dagli agenti di polizia dopo essere stato riconosciuto delle sue giovani vittime.

Il 29enne pakistano si sarebbe avvicinato alle due ragazzine con la scusa di chiedere indicazioni, poi avrebbe abusato di loro, palpeggiandole più volte nelle parti intime. Una delle aggressioni sarebbe avvenuta mentre la prima delle vittime tornava da scuola. L’altra ragazzina, al contrario, sarebbe stata aggredita mentre aspettava la madre sotto il portone di casa. Sono ancora in corso le indagini dei carabinieri, per capire tutti i dettagli sulla dinamica delle violenze e soprattutto scoprire se ci siano stati altri casi.

Il commento di Salvini

Una volta appresa la notizia, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha specificato che l’uomo “ha ottenuto nell’aprile 2017 la protezione dichiarando di essere omosessuale. È regolare sul territorio nazionale per decisione del tribunale di Firenze”. Poi il leader della Lega ha precisato che “la commissione territoriale aveva respinto la richiesta di asilo del pakistano, ma l’immigrato aveva fatto ricorso. Ora, grazie al decreto Sicurezza, verrà richiesta alla Commissione nazionale la revoca del permesso che comunque scade il 24 luglio 2019. Fatte salve le esigenze cautelari, il pakistano potrà essere espulso“.