Classifica a scuola delle ragazze più piacenti: si grida al sessismo

Studenti stilano classifica ragazze più piacenti, ma la goliardica lista è stata definita sessista, scatenando molte polemiche

Studenti stilano classifica ragazze più piacenti
Studenti stilano classifica ragazze più piacenti, ma la goliardica lista è stata definita sessista

Quando essere giovani e scemi non è più un diritto. Un diritto soft ma inalienabile che pare esser morto con la berlina mediatica ad una classifica vergata da alcuni studenti che, riecheggiando Trip Advisor, mette in lizza le grazie fisiche delle compagne di classe e, con il nome oggettivamente grezzo e parodiante di “Figadvisor”, declina chi si esse sia o meno la “più bombabile”.

E’ accaduto in un liceo di Bolzano e dopo il fatto è scoppiata Casamicciola. E giù il diluvio parolaio che di una faccenducola post adolescenziale. Quando cioè il cattivo gusto diventa bullo e si mette i panni di questione morale. Cose che in Italia accadono da sempre, in un paese parolaio allo stremo e abituato a stemperare la sua pavidità sui grandi temi accapigliandosi con foga belluina su faccende lievi o quanto meno sanabili con la venia che si riserva alle basse fenomenologie.

Il contesto

L’episodio è stato scardinato via dal suo contesto, che è scolastico, giovanile e magnificamente truzzo come solo quell’età becera e foruncolosa sa essere ed è diventato, nella percezione dei media nazionali, “atto di sessismo”. Come se fare una classifica a scuola delle più gnocche – faccenda che tutti abbiamo fatto da che esistono i banchi di scuola – sia atto concettualmente diagnostico di chissà quale deriva etica e sociologica. O come se prendere atto con il sorrisetto complice e un po’ idiota della gioventù che una ragazza sia piacente significhi resettare scientemente il fatto che sia anche intelligente, che abbia un’anima e via strologando in chiave prog.

Semplicemente quelle qualità non appartengono alla categoria presa in esame sul caso di specie, che era caso scemo, ridanciano e senza pretese eticheggianti. Ma davvero un giovane oggi non può stilare una graduatoria delle ragazze più fighe della scuola senza essere accusato di essere una specie di ibrido fra Gilles De Rais e Fred Flinstone e di aver creato (una delle frasi più in voga nell’Italietta social gorgheggiante degli ultimi anni) un “precedente pericoloso”? Non ci siamo, proprio no. Hanno dato i voti alle più fighe della scuola, non hanno invaso la Polonia, e il fatto che abbiano sentito il bisogno, cogliendo l’usta mediatica che rischiava di metterli alla gogna, di chiedere scusa, è fatto mogio e per nulla ammirevole.

Classifiche bilaterali

A non voler contare poi che classifiche e sortite del genere sono bilaterali. C’è davvero una studentessa che sarebbe disposta a giurare di non aver mai concionato con le amiche, operato sui social o ceduto alla tentazione frivola e bellissima di stilare una classifica dei più fighi del bigoncio fra i maschietti o di strologare su chi di loro avesse naso troppo a becco, ascella fetida o pettorali da internato?

“Faccenda grave, ma non seria”

Ad ogni modo le ragazze avevano denunciato il fatto con una toccante lettera, i ragazzi hanno riflettuto e fatto ammenda, il preside ha mediato fra scostumatezza ormonale e levità basilare della faccenda e tutto è finito come diceva Flaiano: “La situazione è grave ma non è seria”.

Redazione CiSiamo
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