Cannabis light vietata, cosa ne avrebbe pensato Paolo Borsellino?

Una sentenza della Cassazione ha stabilito che è illegale vendere prodotti derivati dalla Cannabis light. Questo ha fatto riprendere il dibattito su chi è favorevole o contrario sul commercio della Cannabis.

Una sentenza della Cassazione ha stabilito che è illegale vendere prodotti derivati dalla Cannabis light. Molte sono state le reazioni, politiche e non solo. Da una parte abbiamo chi è rimasto soddisfatto da questa sentenza. Ricordiamo, a questo proposito, che l’attuale Ministro dell’Interno e Vicepremier Matteo Salvini si è sempre dichiarato contrario al commercio di prodotti derivati dalla cannabis. Ma se c’è chi ha festeggiato, c’è anche chi ha urlato allo scandalo. Molti i contrari a questa sentenza, e con varie motivazioni.

Una delle motivazioni impugnata da chi si è scagliato contro la sentenza è che questa andrebbe a favorire la criminalità organizzata. In pratica, sostengono, vietando il canale legale di distribuzione della cannabis, si favorirebbe quello illegale. La criminalità organizzata, appunto. Noi di CiSiamo.info ci siamo chiesti, tuttavia, cosa ne avrebbe pensato Paolo Borsellino, uno che di criminalità organizzata ne sapeva, e parecchio. Non potendo chiedere a lui, siamo andati a ripescare una sua vecchia dichiarazione.

Redazione CiSiamo
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