Aggredita dall’ex marito, salvata da un immigrato senegalese

Una donna è stata aggredita dall'ex marito a pugni, ma è stata salvata dall'intervento di un immigrato senegalese che ha scongiurato il peggio

Bimba morta in ospedale: arrestato il padre
Bimba morta in ospedale: arrestato il padre (foto di repertorio)

Poteva risolversi nell‘ennesimo femminicidio, ma la situazione è stata salvata da un immigrato senegalese. Siamo in provincia di Pavia, a Voghera. Qui, nel pomeriggio del 30 maggio una donna, che lavora come commessa in un negozio di via Emilia, ha visto entrare in negozio l’ex marito. Che ha cominiciato a prenderla a pugni violentemente. Una scena a cui, secondo Repubblica Milano, hanno assitito passanti e avventori del bar di fronte, “senza reagire”.

Aggredita dall’ex marito a Voghera, interviene un immigrato senegalese

Cosa che invece ha fatto P. D, un senegalese di 35 anni, che passava davanti al negozio, in bicicletta. E che si è fermato, è entrato nel negozio e si è parato in mezzo ai due, ponendo fine all’aggressione dell’ex marito sulla donna. L’uomo ha raccontato di aver strappato l’aggressore dalla donna, ormai piena di sangue. A quel punto però la furia dell’ex marito si è rivolta sul senegalese intervenuto, che si è preso la sua dose di botte. Infine, l’aggressore è scappato. Ancora una volta è stato l’immigrato a inseguirlo. “L’ho bloccato, l’ho tirato dentro al negozio dicendogli: adesso ti fermi qua e aspetti con me la polizia”, ha poi raccontato a Repubblica.

Il tentativo di suicidio dopo aver aggredito l’ex moglie

Ma l’aggressore non aveva intenzione di aspettare la polizia, che intanto era stata avvertita dai presenti, e così è scappato nell’edificio sopra il negozio. Si sporgeva da una finestra al secondo piano, voleva buttarsi di sotto. Il senegalese, insieme al barista non si sono tirati indietro, e hanno tentato di scongiurare il peggio. Il barista, in particolare, ha raccontato che l’uomo “era molto agitato”, e così “ho iniziato a parlargli, spiegandogli che avrebbe perso tutto e che doveva pensare ai propri figli, e soprattutto che non era il caso di fare ulteriori sciocchezze”. L’uomo però sembrava davvero intenzionato a farla finita, perché “sarebbe andato in galera, e niente aveva più senso”.

L’immigrato interviene una seconda volta

Approfittando però di un attimo di distrazione dell’uomo, il senegalese lo ha preso per la vita e lo ha tratto in salvo. Questo però non ha calmato l’aggressore, che anche mentre veniva accompagnato verso l’auto della polizia ha continuato a tempestare di pugni l’immigrato che lo aveva appena salvato. E la situazione non si è placata nemmeno quando è stato fatto salire a forza nell’auto, dove “ha continuato a dare in escandesceze“, riferisce Repubblica.

“Sono bravissime persone”

Un gesto eroico quello del 35enne senegalese, che non ha lasciato indifferenti quelli che hanno assistito alla scena. Il giovane è residente a Bergamo, ma è ospite del padre che lavora nella zona in un’azienda agricola, “già da 10 anni”, come racconta il titolare. Sono bravissime persone”, ha detto, spiegando come il padre sia un gran lavoratore. “Il figlio merita davvero tutta la riconoscenza per ciò che ha fatto”, ha sottolineato poi.

Redazione CiSiamo
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