Rissa a Cadice, parla il legale dello studente arrestato

Legittima difesa. Questa la tesi che sosterrà l'avvocato di E.D.P., il giovane accusato di aver dato il calcio al viso che ha ridotto in gravi condizioni un ragazzo spagnolo.

Pestaggio in spagna
Pestaggio in Spagna: sono stati fermati quattro ragazzi italiani in erasmus a Cadice per aver ferito gravemente un coetaneo in una rissa

Legittima difesa. Questa la tesi che sosterrà l’avvocato di E.D.P., il giovane accusato di aver dato il calcio al viso che ha ridotto in gravi condizioni un ragazzo spagnolo nel corso della rissa a Cadice fra studenti Erasmus e giovani iberici. Il giovane era stato arrestato con altri tre compagni dopo l’episodio e aveva affidato le sue tutele legali all’avvocato Cipriano Di Puorto, suo parente, che ha preannunciato la linea difensiva in attesa di un’apposita conferenza stampa.

“Chiariremo la posizione. Emilio non è un mostro come è stato scritto dai social. Invocheremo la legittima difesa e l’alterazione psicofisica per effetto dell’alcol. Sono fiducioso nella magistratura locale perché ha già ricostruito bene quello che è successo in discoteca la scorsa settimana. Questa mattina ho parlato con il giudice che giustamente sta aspettando che si riprenda il ragazzo ferito che, posso già anticipare, ieri è uscito dal coma e sta in netta ripresa. Ma quello che puntualizzeremo domani nel corso della conferenza stampa sono due concetti. Il primo è che il ragazzo ferito, tre giorni prima, era stato scarcerato perché protagonista di un’altra rissa. Ma soprattutto – ha proseguito il legale – chiariremo che il primo tempo della rissa è stato nel locale, quando un gruppo di spagnoli tra cui il giovane che poi rimarrà ferito, è stato cacciato dalla discoteca perché alcuni di loro avevano litigato con gli italiani. Lo hanno testimoniato pure i buttafuori. Poi quando la notte gli italiani, compreso mio nipote, sono usciti dal locale, il gruppo di spagnoli li ha attesi al varco. Emilio ha preso a calci la vittima perché il ragazzo aveva prima colpito gravemente sia lui che l’amico D.B.. Quindi appena si è ripreso dal pugno si è difeso e gli ha sferrato il calcio. Chi ha fatto il video con il telefonino purtroppo ha ripreso solo il gesto finale di Emilio e non quello precedente. La famiglia di Emilio è comunque pronta a prendersi le responsabilità del gesto di mio nipote. Quindi si sta mettendo in contatto con i genitori per chiedere scusa e risarcire il danno. Mio nipote non è un violento, studia con l’Erasmus, è un assistente di diritto amministrativo con un noto professore dell’università di Cadice, il professor Ignacio Gutièrrez. Non è la persona aggressiva che è stata descritta”.

Redazione CiSiamo
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