Occupa una casa popolare a Roma, ma ha un villino di proprietà e 60mila euro di reddito

case popolari roma
Occupa una casa popolare in via Forte Tiburtino a Roma, ma ha un villino di proprietà e 60mila euro di reddito. Virginia Raggi interviene "E' stato sgombrato"

Occupa una casa popolare a Roma vicino a Casal Bruciato, ma in realtà ha un reddito di 60mila euro e un villino di proprietà. Ora però, annuncia su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi, “abbiamo liberato l’appartamento, di circa 50mq”. E la sua prossima destinazione sarà “ad una famiglia in graduatoria che ne ha diritto e bisogno“.

La denuncia di Virginia Raggi

“Le case popolari rappresentano una risorsa fondamentale per la città e il benessere dei cittadini”, spiega Virginia Raggi. “Non tolleriamo che vi siano abusi, perché sull’utilizzo di queste case si basa il futuro di intere famiglie. Famiglie che attendono pazientemente in graduatoria anche da anni e che, come in questo caso, spesso si trovano ad aspettare più tempo perché l’alloggio è occupato da persone che, a differenza loro, un affitto sul mercato libero potrebbero permetterselo”.

La sindaca di Roma racconta che chi occupava la casa aveva fatto richiesta di regolarizzazione, in base alla sanatoria lanciata dalla Regione Lazio nel 2006. La richiesta però era stata “giudicata inammissibile” dagli uffici capitolini.

“A servizio delle famiglie”

Dopo aver ringraziato “tutti coloro che si impegnano ogni giorno per tutelare i diritti delle famiglie in attesa della casa popolare”, Virginia Raggi conclude: “L’Edilizia Residenziale Pubblica è schiacciata da decenni di incuria, a danno dei cittadini. C’è ancora molto da fare, ma il lavoro che abbiamo messo in atto è strutturale e punta a una reale e solida rinascita del settore, al servizio delle famiglie“.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.