Giornalista picchiato dalla Polizia: aperta un’inchiesta

Sono state aperte due indagini, al momento contro ignoti, dopo l'aggressione del giornalista che è stato picchiato dal personale di Polizia.

Giornalista picchiato dalla Polizia, aperta un'inchiesta (foto Youtube)

Novità sul caso del pestaggio che ha visto come protagonista il giornalista di “la Repubblica” Stefano Origone picchiato dalla Polizia. L’episodio è accaduto a Genova durante la manifestazione di CasaPound. La Procura di Genova, intanto, ha aperto due fascicoli in seguito alla manifestazione avvenuta nel capoluogo della Liguria. L’accusa è di lesioni aggravate a cui si aggiunge l’aggravante dell’uso dell’arma.

Giornalista picchiato dalla Polizia

Secondo quanto riportato da “la Repubblica” sono in corso le indagini per l’identificazione degli agenti. Un’altra, invece, riguarda gli antagonisti accusati di resistenza: al momento le indagini sono contro ignoti. Il Procuratore Aggiunto, Francesco Pinto, ha commentato quanto accaduto a Genova. «L’importante sarà ricostruire i fatti e la verita storica, senza sconti per nessuno».

La telefonata e le visite a Stefano Origone

Dello stesso avviso il Procuratore Capo di Genova, Francesco Cozzi, che quest’oggi ha chiamato il giornalista. «È assurdo che accadano fatti del genere. Il giornalista Origone era in piazza a svolgere il suo lavoro di cronista in modo pacifico e non so come possa essere stato scambiato per un facinoroso».

Anche il Questore di Genova, Vincenzo Ciarambino, ha dichiarato di «aver chiesto scusa a Stefano Origone. Con il giornalista abbiamo anche chiarito la dinamica perché purtroppo quella vicenda si è verificata in una fase convulsa, durante una carica di alleggerimento. I poliziotti – dichiara Ciarambino – stavano arrestando una persona che aveva partecipato ai disordini e che si trova in stato di arresto. Proprio in quel momento stavano giungendo una ventina di manifestanti per andare a liberare l’ostaggio che era nelle mani di due/tre poliziotti. Proprio in quel momento Stefano Origone si trovava lì: mi sono scusato personalmente per l’accaduto».

Il commento del giornalista

Stefano Origone, invece, ha analizzato l’accaduto raccontando cosa sia avvenuto in quegli istanti. «Mi trovavo in piazza Corvetto, all’angolo con via Serra, l’unica via di uscita di una piazza completamente blindata dai mezzi della polizia e dagli agenti in tenuta antissommossa. Era una buona posizione – ha dichiarato Origone – per osservare i contatti tra a polizia e i manifestanti. C’erano già state cariche, ma mi sentivo tranquillo. Alle spalle avevo la via di fuga».

«Poi non so cosa sia scattato, non ricordo l’innesco della follia. Da quello che mi hanno raccontato – commenta Stefano Origone – i poliziotti hanno visto un ragazzo vestito di nero e hanno lanciato la carica. So che mi sono arrivati addosso e li ho visti arrivare. Avevo il cellulare in mano perché stavo facendo qualche foto: purtroppo mi hanno aggredito e non ho avuto il tempo di fuggire».

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.