Falso poliziotto filmava e ricattava i clienti delle lucciole, arrestato

Si fingeva poliziotto per filmare, fotografare e ricattare i clienti delle prostitute "in servizio" alla stazione di Benevento.

Falso poliziotto ricattava clienti delle lucciole
Falso poliziotto ricattava clienti delle lucciole

Si fingeva poliziotto per filmare, fotografare e ricattare i clienti delle prostitute “in servizio” alla stazione di Benevento. Poi contattava i clienti ed estorceva loro denaro dietro minaccia di divulgare il materiale da lui raccolto con i familiari, in particolare con le mogli. In un caso aveva addirittura imbastito un falso verbale di polizia con cui rendere più credibile al sua sceneggiata di membro delle forze dell’ordine.

Falso poliziotto ricattava i clienti delle lucciole

Con quel metodo un pregiudicato era arrivato ad accumulare una piccola fortuna in contanti, almeno fin quando la Squadra Mobile non ha fatto scattare le manette ai suoi polsi. Leggiamo dal relativo verbale che “nella mattinata odierna la Squadra Mobile della Questura di Benevento ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, nei confronti di un 52enne con precedenti penali, ritenuto responsabile dei reati di estorsione continuata e falsità materiale commessa da privato. Nei mesi scorsi, l’uomo, spacciandosi per appartenente alle Forze dell’Ordine, aveva avvicinato e fotografato diversi clienti di donne dedite al meretricio nella zona della stazione Ferroviaria di Benevento, facendosi poi consegnare somme di denaro, sotto la minaccia di divulgare le loro immagini, facendole anche arrivare ai rispettivi familiari. In uno degli episodi a lui contestati, l’indagato, per rendere maggiormente credibile il suo status di appartenente alla Polizia di Stato, aveva redatto un falso verbale recante l’intestazione della Questura di Benevento, con indicazione dell’esoso ammontare che l’ignara vittima avrebbe dovuto pagare in alternativa all’elargizione diretta della somma da lui richiesta. Gli uomini della Squadra Mobile di Benevento, su delega della Procura della Repubblica, attraverso un laborioso lavoro di analisi dei dati dello smartphone a lui sequestrato nel corso di un precedente arresto in flagranza, avevano identificato diversi clienti ricattati dell’uomo, che hanno poi confermato, in sede di escussione, le minacce estorsive di cui erano stati vittime”.

Redazione CiSiamo
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