Sea Watch 3 sotto sequestro, è scontro al Governo

Parole forti tra le forze politiche in seguito al sequestro, e conseguente sbarco dei migranti, della nave Sea Watch 3: continua lo scontro Salvini-Di Maio.

Legge di Bilancio, Salvini e il vertici al Viminale
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La nave Sea Watch 3 è stata posta sotto sequestro dalla Guardia di Finanza. Il mezzo si trovava a largo del porto di Lampedusa: a bordo erano rimasti in 47 dopo lo sbarco di 18 persone tra cui sette bambini. Le persone sono state fatte sbarcare mentre la nave sarà trasferita nel porto di Licata. Sul caso è stato aperto un fascicolo volto nell’individuare i trafficanti di esseri umani. Indagato il comandante dell’imbarcazione, Arturo Centore, per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. La decisione è giunta dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

Sea Watch 3 la situazione

La Procura di Agrigento ha diramato una nota «Insieme alla Guardia Costiera di Lampedusa – si legge – è stato eseguito il sequestro probatorio della nave della ong Sea Wacth 3 per violazione dell’art. 12 T.U. Immigrazione, ponendo il mezzo navale a disposizione della Procura che ne ha disposto, previo sbarco dei migranti, il trasferimento sotto scorta nel porto di Licata».

Il commento di Matteo Salvini

Netta la posizione del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. «Già in passato abbiamo assistito a sequestri di navi delle Ong poi finiti in nulla – ha dichiarato il leader della Lega -. Finché il ministro sono io, nego l’autorizzazione allo sbarco. Se qualche procuratore intende fare il ministro si candidi alle elezioni. Per quanto mi riguarda, anche in caso di sequestro della nave non deve scendere nessuno a terra. Chi la pensa diversamente, se ne assuma la responsabilità. Sono pronto a denunciare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chiunque sia disponibile a far sbarcare immigrati irregolari da una nave fuori legge. E questo vale anche per gli organi dello Stato».

La risposta di Di Maio

Luigi Di Maio, in qualità di esponente del Movimento 5 Stelle, commentato quanto dichiarato da Salvini. «Nessun ministro del M5S ha aperto i porti” sottolineano fonti di governo dei Cinque Stelle. Leggiamo che il ministro Salvini accusa un ministro M5S di aver fatto sbarcare la Sea Watch. A parte aver già smentito la cosa, gli ricordiamo che è lui il ministro degli Interni ed è lui che deve dare una spiegazione sul sequestro e sullo sbarco, non deve chiederlo agli altri. Finché non si stabilizzerà la situazione in Libia, non si risolverà mai la questione dell’immigrazione. Le ridistribuzioni sono una soluzione e ci vuole una collaborazione allo sviluppo per i rimpatri».