Studenti paragonano Salvini a Mussolini, il video per cui è stata sospesa la docente

Il video realizzato dagli studenti di un istituto industriale di Palermo paragona Salvini a Mussolini. L'insegnante è stata sospesa per 15 giorni.

Gli alunni dell’istituto industriale “Vittorio Emanuele III” realizzano un power point per la giornata della memoria ma paragonano il decreto sicurezza, promosso da Matteo Salvini, alle leggi razziali. La docente, secondo quanto raccontato da “Giornalettismo”, sarebbe stata sospesa per due settimane dall’insegnamento. La segnalazione sui social è stata rilanciata, secondo il quotidiano online, dal sottosegretario della Lega Lucia Bergonzoni. La sospensione è avvenuta dopo l’ispezione del provveditorato degli studi ed è avvenuta per «non aver vigilato sui lavori dei propri alunni».

La storia dell’insegnante sospesa

L’avvocato Alessandro Luna ha spiegato alla testata quali siano le sensazioni. «Le si contesta – spiega l’avvocato – il mancato controllo su alcuni accostamenti ritenuti offensivi e che rappresentano una visione distorta della storia e implicitamente la si accusa di aver indotto gli alunni ad agire in questo modo. Ma l’insegnante non può sindacare la libertà di espressione degli alunni. La sua libertà di insegnamento è tutelata dalla Costituzione, purché non oltrepassi il limite del buon costume e non minacci l’ordine pubblico».

La smentita del legale

L’avvocato, intanto, ha smentito l’accostamento fatto tra Salvini e Mussolini.
«Il lavoro – ha spiegato – è completo ed è il coronamento di un percorso di studio fatto di letture e consultazioni di testi e documenti storici sul periodo che ha portato alla promulgazione delle leggi razziali nel 1938. A partire da questa analisi si è fatta una riflessione sul decreto sicurezza. Non c’è mai stato alcun paragone diretto tra Mattoe Salvini, Hitler o Mussolini». L’avvocato, a tal proposito, non ha escluso che si possa diffondere e spiegare i dettagli del lavoro al fine di comprenderlo nel complesso.

Il video

Intanto anche il Senatore Pietro Grasso è intervenuto sulla vicenda, pubblicando sulla sua pagina Facebook il video incriminato. “Visto che tutti coloro che ne parlano non l’hanno visto, a partire dalla sottosegretaria Borgonzoni, ho deciso di pubblicare il video completo dei ragazzi dell’Istituto Tecnico Industriale di Palermo”.

Redazione CiSiamo
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