Sede Casapound occupata a Roma: mistero sulla provenienza della luce nello stabile

Casapound ha un contenzioso di oltre 300mila con Acea per quanto riguarda il pagamento delle utenze dello stabile: la situazione è tutta da decifrare.

Sede Casapound occupata a Roma (foto Wikipedia)

I militanti di Casapound, con sede a Roma sita in via Napoleone III, continuano a occupare lo stabile nella capitale. Nonostante l’appropriazione indebita si aggiunge il non aver corrisposto alle inadempienze delle utenze (luce). Secondo il sito di informazione “Globalist” in realtà la luce è ancora attiva nello stabile. Al contrario, invece, del Centro sociale Spin Time Labs che è occupato da 350 persone ma che risulterebbe essere al buio.

Sede di Casapound a Roma

Simone Di Stefano, esponente di Casapound, ha commentato già diverso tempo fa in merito alla questione delle utenze. Nonostante nel 2016 l’Acea abbia chiuso i contatori, per un debito di oltre 300mila euro, la situazione pare non sia cambiata. Non si comprende, però, come sia possibile tutto questo. Ciò diventa ancora più sconvolgente, continua il “Globalist”, soprattutto quando il demanio, in quanto proprietario dello stabile, non ha un legittimo affittuario al quale poter permettere di dare vita a un regolare contratto per le utenze.

Redazione CiSiamo
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