Pensionato ucciso a Manduria, avrebbe chiesto aiuto alla polizia un mese prima di morire

Pensionato ucciso a Manduria, avrebbe chiesto aiuto alla polizia un mese prima di morire per le continue angherie che subiva

Pensionato ucciso a Manduria
Pensionato ucciso a Manduria, avrebbe chiesto aiuto alla polizia un mese prima di morire

Antonio Cosimo Stano, il pensionato 66enne morto a Manduria, avrebbe chiesto aiuto un mese prima al personale di Polizia. Una pattuglia sembrerebbe aver raggiunto la casa dell’uomo la sera del 14 marzo. L’abitazione, in quella circostanza, era stata oggetto di lanci di pietre.

Antonio Stano subiva “costantemente” le angherie

Stano aveva raccontato di essere stato vittima di “vessazioni, angherie, percosse e aggressioni ad opera di alcuni giovani ignoti”. Come riporta Open, Stano è per la relazione inviata alla Procura, un uomo “anziano che vive da solo”, che subisce continuamente le angherie da parte della banda. Sono le stesse parole di Antonio Stano a confermarlo, quando racconta alla polizia che le vessazioni continuano “da diversi giorni, costantemente”.

Le denunce successive

Una denuncia che serve a poco, dopo che la polizia lascia la casa. Così come non serve la denuncia di altre sette vicini e del parroco della Chiesa di San Giovanni Bosco, del 5 aprile. Passerà poco più di un mese da quelle denunce perché le vessazioni della banda si trasformino in una trappola mortale per Antonio Stano, che viene ucciso il 23 aprile.

Redazione CiSiamo
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