Radio Padania chiude, Di Maio: “Sette giorni e poi basta”

Radio Padania chiude, o almeno questo è il rischio paventato dal Ministero dello Sviluppo Economico, capeggiato da Di Maio.

Radio Padania chiude
Radio Padania chiude

Radio Padania chiude, o almeno questo è il rischio paventato dal Ministero dello Sviluppo Economico, capeggiato da Di Maio. Il motivo: trasmetteva in modo illegittimo sul territorio nazionale, anche se aveva una concessione limitata solo a un ambito locale. La vicenda rischia di minare ulteriormente i rapporti tra Lega e 5 Stelle, già inclinati dopo il caso Siri.

Radio Padania chiude?

La storia di Radio Padania è stata comparata a quella di Radio Radicale, l’emittente che per anni ha ricevuto fondi per trasmettere le sedute del Parlamento, che però in pochissimi seguivano e che si potevano vedere gratis anche su Youtube.

Anche Radio Padania avrebbe poi ricevuto recentemente ben 115 mila euro prelevati dal fondo di sostegno del pluralismo dell’informazione. Ora le cose sembrano peggiorare.

Cos’è Radio Padania

Chiariamolo subito: non è una radio di partito ed è proprietà di una cooperativa. Tra i suoi dipendenti c’è anche il Ministro dell’Interno Matteo Salvini (in aspettativa). Sulle sue frequenze vengo trasmessi vari programmi, corredati da approfondimenti politici. Trasmette per 14 ore al giorno: inizia con la rassegna stampa del direttore Giulio Cainarca. Poi si prosegue con il resto del palinsesto: Balagan, condotto Vittorio Robiati e Punkrazzia, con Luca D’Auria, per fare solo un paio di nomi.