Consigliere Casa Pound accusato di stupro, il padre lo difende: una trappola

Il padre di Francesco Chiricozzi, consigliere del Viterbese di Casa Pound accusato di violenza carnale, difende a spada tratta il figlio.

Consigliere Casapound arrestato per violenza sessuale
Consigliere Casapound arrestato per violenza sessuale

Il padre di Francesco Chiricozzi, consigliere del Viterbese di Casa Pound accusato di violenza carnale, difende a spada tratta il figlio giusto nelle ore concitate in cui si chiariscono le modalità barbare del blitz e i passi procedurali per appurarne la profilabilità penale. Per l’uomo suo figlio sarebbe “caduto in una trappola”. Intanto la madre dell’accusato “fa scappare” un giornalista ironizzando sulla pericolosità di una dichiarazione rilasciata da lei.

Consigliere Casa Pound accusato di stupro

Le dichiarazioni del genitore del 21enne arrestato sono state rilasciate al Corriere e riprese da Enzo Boldi su Giornalettismo. In pratica, secondo il genitore di Chiricozzi il reato commesso da suo figlio – lo stupro di una 35enne avvenuto dopo che quest’ultima era stata indotta a bere – sarebbe il frutto di una vera macchinazione culminata poi con le riprese con due cellulari del fatto.

Quelle riprese sarebbero servite a incastrare il giovane, che per quella tremenda ipotesi di reato è indagato assieme al 19enne Marco Ricci, anch’egli militante di CP. Chiricozzi ha precedenti specifici in ordine a violenze gratuite nella zone dove risiede. Da Vallerano, comune di origine, qualche anno fa il giovane era andato a Vignanello, a pestare un giovane che sui social aveva offeso la memoria di Mussolini.

La madre minaccia giornalista

Al di là delle convinzioni – comprensibili almeno concettualmente – del padre e del profilo di colpevolezza ipotetico che per ora a Chiricozzi ascrive solo al Procura, la verità verrà stabilita solo nella sola sede giudiziaria in cui matura al prova a carico: il processo che attende Chiricozzi e il suo “compagno di blitz”. “Attento, sa. Io sono la madre dello stupratore: stia lontano, potrebbe essere pericoloso. Con questa parole la madre di Chiricozzi avrebbe apostrofato un cronista del Corriere che le si era avvicinato con l’intento di raccogliere dichiarazioni.

Secondo una ricostruzione preliminare dello stupro intanto, pare che i due indagati avrebbero perfino fatto la prova “del braccio”, sollevando e lasciando cadere cioè quello della vittima per assicurarsi del fatto che fosse inerme e “pronta” agli abusi.

Redazione CiSiamo
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