Omicidio Gabriel Feroleto: strazio al funerale, il sindaco chiede scusa

Si sono svolti i funerali del piccolo Gabriel Feroleto, il bambino strangolato dalla madre a soli due anni. Il sindaco, durante la funzione, ha chiesto scusa

Gabriel Feroleto
Si sono svolti i funerali del piccolo Gabriel Feroleto, il bambino strangolato dalla madre a soli due anni. Il sindaco, durante la funzione, ha chiesto scusa


Funerali del piccolo Gabriel Feroleto, il sindaco chiede scusa per una macchina, sociale ed amministrativa, che forse non ha saputo cogliere in tempo i segnali di una tragedia evitabile. Lo ha fatto in un clima di dolore lacerante, il primo cittadino di Piedimonte San Germano (Fr) Gioacchino Ferdinandi, nel prendere la parola all’interno di una chiesa gremita per dare l’estremo saluto al piccolo di due anni strangolato dalla madre, Donatella Di Bona, forse perché stava turbando un momento di intimità fra lei ed il compagno e padre di Gabriel, Nicola Feroleto.

Gabriel Feroleto, le parole del sindaco

“Siamo noi che abbiamo il dovere morale di tenere la mano a chi non ce la fa perché troppo debole e troppo piccolo, come Gabriel. (…) Non potremmo mai chiedere scusa abbastanza per essere stati presi da altro. Da situazioni e circostanze. Una promessa: impegnarci a stare vigili. Mai più indifferenti o distratti”. Così un lancio di Ciociaria Oggi riporta le parole pronunciate dal primo cittadino nel momento di massimo dolore di una comunità e di un territorio tutto, con la bara del piccolo Gabriel attorniata da centinaia di persone piangenti o attonite, venute a dare il saluto estremo ad un bambino pronto alla vita e stroncato da una morte assurda, assurda perché data e ancor più assurda perché data dal suo stesso sangue.

Funerali del piccolo Gabriel, le campane suonano a festa

La salma di Gabriel è stata accolta da un coro di bambini, di poco più grandi di lui, dopo il mesto tragitto che, dalla morgue dell’ospedale di Cassino, lo ha condotto nel pomeriggio nella chiesa del paese natio, quella dell’Assunta. Un cordone di uomini in divisa, Vigili del Fuoco, Carabinieri e Protezione Civile, ha accolto il feretro (fonte Frosinone Today) prima di consegnarlo all’omelia del parroco don Antonio Martini, che ha deciso che le campane dovessero suonare a festa, nell’estremo, lodevole ma vano tentativo di rendere sopportabile ciò che accettabile non sarà mai.

Redazione CiSiamo
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