Carabiniere ucciso a Foggia, sta meglio il collega ferito

Pasquale Casertano sta meglio ed è stato trasferito in reparto dopo un preoccupante soggiorno post operatorio in terapia intensiva.

Carabiniere ucciso a Foggia, operato il collega
Carabiniere ucciso a Foggia, operato il collega (foto AdnKronos)

Pasquale Casertano sta meglio ed è stato trasferito in reparto dopo un preoccupante soggiorno post operatorio in terapia intensiva. Il carabiniere ferito nell’agguato che aveva portato alla morte del maresciallo Vincenzo De Gennaro a Cagnano Varano può considerarsi, da quel che ora, fuori pericolo. Il 26enne militare originario di Caserta era stato centrato dai colpi di pistola esplosi dalla furia di Giuseppe Papantuono, il pregiudicato autore del blitz punitivo contro i Carabinieri che aveva ucciso il sottufficiale vicecomandante la stazione locale.

Le pistolate lo avevano colto al braccio e a un fianco e, per questo motivo, dopo la folle corsa in auto pattuglia per cercare di salvare la vita al collega superiore agonizzante, Pasquale, che prestava servizio nella zona garganica da poco tempo, era stato ricoverato d’urgenza in ospedale, per l’asportazione di un proiettile che si era conficcato pericolosamente vicino l’aorta, intervento eseguito dal primario di Chirurgia addominale Francesca Bazzocchi (Foggia Today – ndr). Domenica scorsa il quadro clinico era peggiorato: radiologicamente erano emerse complicazioni e si era temuto il peggio. Per fortuna, dopo quella preoccupante parentesi, le condizioni del giovane militare sono gradualmente migliorate.

Redazione CiSiamo
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