Arresti Pd in Umbria: tutte le intercettazioni

Dopo il caso Pitella in Basilicata, ancora imbarazzo nelle fila Pd per affari poco chiari a livello regionale. Venerdì 12 aprile i finanzieri hanno bussato alle porte del porte di diversi esponenti del partito.

Arresti Pd in Umbria
Arresti Pd in Umbria, imbarazzo nel partito

Dopo il caso Pitella in Basilicata, ancora imbarazzo nelle fila Pd per affari poco chiari a livello regionale. Venerdì 12 aprile i finanzieri hanno bussato alle porte del porte del Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, del segretario regionale del Pd Gianpiero Bocci. E anche dell’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini. L’inchiesta della procura di Perugia riguarda un concorso di una delle aziende sanitarie della Regione.

Arresti Pd in Umbria

Anche in Umbria, dopo il caso della Basilicata, la giunta regionale sembrerebbe aver messo le mani sulla sanità locale. Scrive la Procura: “Il criterio della selezione per merito non esiste, o meglio è stato bandito dall’Ospedale di Perugia. E che ciò avvenga in un settore così nevralgico ed importante per la vita e la salute dei cittadini quale il servizio sanitario rende tali condotte ancora più odiose”.

Si trovano adesso agli arresti domiciliari 4 persone: Emilio Duca, direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia, Maurizio Valorosi, direttore amministrativo; il segretario del Pd locale (ora commissariato) Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla Sanità, il dem Luca Barberini.

Le intercettazioni

Il Corriere della sera ha riportato alcune delle intercettazioni. In queste Duca confessa
che se fosse intercettato verrebbero fuori “cinque reati ogni ora”.

Il 7 maggio 2018, Duca lamentava chiaramente il “rischio di andarci a finì in galera, per cui cercamo de fà le cose prudenti”. Parlava con Conti, che non ha mancato di rassicurarlo: “Io quando esco da qua manco mi ricordo di esserci venuto. Anche perché adesso devo andare all’Agenzia delle Entrate a portà a un altro… per Gianpiero (Bocci, ndr), perché c’è un concorso anche all’Agenzia delle Entrate”.

Le assunzioni pilotate

Il partito pilotava tutte le assunzioni, spartendosele equamente. La Guardia di Finanza ha ascoltato l’incontro in cui la governatrice Catiuscia Marini avrebbe ricevuto le domande per l’esame da recapitare alla sua candidata.

“Tu ce l’hai tutte?” chiede Marini, e Duca risponde: “Ci sono tre prove. La prima sarà la più selettiva, quindi è naturale che se non ci attrezziamo…”. Poi in un’altra circostanza Duca parla con una seconda persona: “Ho portato le domande alla Marini (…) Adesso vedemo com’è la situazione… su ‘ste cose è sempre un casino… a me m’ammazza, questo è il problema”.

Infine sia la candidata della Marini, che quelli di Bocci e Barberini vengono sistemate. Duca, dunque esulta: “Le sistemamo tutte e tre così abbiamo fatto contenti tutti… tanto bene è venuta, un bijoux”.


Redazione CiSiamo
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