Mimmo Lucano, nuovo avviso di garanzia per truffa

Nuovo avviso di garanzia per Mimmo Lucano, che avrebbe firmato false attestazioni di idoneità per gli alloggi destinati ai rifugiati

Mimmo Lucano
Mimmo Lucano

Nuovo avviso di garanzia per Mimmo Lucano, il sindaco di Riace ora sospeso. Lucano è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Locri. Insieme a lui, altre 9 persone indagate per truffa. Si tratta di un secondo filone dell’inchiesta “Xenia”, per la quale ieri Mimmo Lucano era stato rinviato a giudizio.

Il reato contestato a Mimmo Lucano

Secondo il Pm Ezio Arcadi, Mimmo Lucano avrebbe predisposto e firmato una falsa attestazione che avrebbe certificato l’idoneità delle strutture di accoglienza per i migranti. Quando invece, questi locali, non sarebbero stati conformi alle norme prescritte “sia dal manuale operativo Sprar che dalle convenzioni stipulate fra il Comune di Riace e la Prefettura”, come riporta Repubblica. Il Comune avrebbe comunque versato una grossa somma, 134mila euro, per l’affitto degli appartamenti.

Una questione già posta

Una questione, questa degli appartamenti, che era già stata sollevata, e aveva portato alla cancellazione da parte del Ministero dell’Interno dei progetti Sprar a Riace. Il Comune aveva fatto ricorso al Tar, e aveva chiarito quanto veniva contestato, denunciando anche una “mancanza di volontà di interlocuzione da parte del Ministero”, come sottolinea Repubblica.

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