Pedofilia nella Chiesa, gli appunti di papa Ratzinger fanno il giro del mondo

Il Papa emerito denuncia: "Fu teorizzata l'idea che fosse giusta". Poi attacca i ritardi della Chiesa: "Per molto tempo troppo garantismo a favore dei preti accusati"

Ratzinger rimprovera Bergoglio
Ratzinger rimprovera Bergoglio

Papa Ratzinger è intervenuto sul tema della pedofilia, spiegando di avere “raccolto appunti con cui fornire indicazioni che potessero essere d’aiuto.” Sono ben 18 le pagine scritte di suo pugno sulla “Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali“. In particolare, Ratzinger accusa il “garantismo” della Chiesa che si schierava soprattutto a difesa degli accusati. “E questo fino al punto di escludere di fatto una condanna. Il loro diritto alla difesa venne talmente esteso che le condanne divennero quasi impossibili”.

Papa Ratzinger e le pagine sulla pedofilia

Il testo, pubblicato sul mensile tedesco Klerusblatt, è destinato a creare non poche polemiche. Il Papa emerito, prima della pubblicazione, ha fatto sapere di essersi consultato con Pietro Parolin, segretario di stato, e con Papa Francesco. Tuttavia, le sue parole arrivano dopo la riunione globale di febbraio, dove si era discusso proprio di questi temi. Per questo, il gesto di Ratzinger può essere letto come un tentativo di approfondire un argomento che, evidentemente, non era stato affrontato al meglio.

La pedofilia, in queste pagine, viene analizzata senza nascondere nulla. Benedetto XVI punta però anche il dito sulla “censura” ecclesiastica che marchiava il reato quasi come se fosse una semplice “trasgressione”.

Frasi di Papa Ratzinger sulla pedofilia

C’è una frase, o per meglio dire un termine, che ricorre spesso tra le pagine al centro della polemica. Si parla infatti ripetutamente di “Collasso morale”. Ratzinger lo fa risalire al 1968, nel bel mezzo della rivoluzione culturale. La pedofilia farebbe “parte di quella fisionomia della rivoluzione del ’68, iniziando a configurarla come permessa e conveniente”.

Mi sono sempre chiesto – scrive – come in questa situazione i giovani potessero andare verso il sacerdozio e accettarlo con tutte le sue conseguenze. Il diffuso collasso delle vocazioni sacerdotali in quegli anni e l’enorme numero di dimissioni dallo stato ecclesiastico furono una conseguenza di tutti questi processi”. Per il Papa emerito cominciò dunque “un collasso della teologia morale cattolica che ha reso inerme la Chiesa di fronte a questi processi della società”.

La natura della sessualità

“Ebbe inizio con l’introduzione, decretata e sostenuta dallo Stato, dei bambini e della gioventù alla natura della sessualità. Quello che in un primo tempo era pensato solo per informare i giovani, in seguito è stato accettato come possibilità generale.

E ancora: “Sortì effetti simili anche la “Sexkoffer” (valigia del sesso) curata dal governo austriaco. Film a sfondo sessuale e pornografici divennero una realtà, sino al punto da essere proiettati anche nei cinema delle stazioni”.

Libertà del 1968

Gli appunti poi continuano sviscerando le libertà che si volevano conquistare dal 1968. “C’era anche la completa libertà sessuale, che non tollerava più alcuna norma. La proiezione di film a sfondo sessuale, giacché nella piccola comunità di passeggeri scoppiava la violenza. Poiché anche gli eccessi nel vestire provocavano aggressività, i presidi cercarono di introdurre un abbigliamento scolastico che potesse consentire un clima di studio”.

Infine, sulla morale: “Si affermò ampiamente la tesi per cui la morale dovesse essere definita solo in base agli scopi dell’agire umano. Il vecchio adagio ‘il fine giustifica i mezzi’ non veniva ribadito in questa forma così rozza. E tuttavia la concezione che esso esprimeva era divenuta decisiva. Perciò non poteva esserci nemmeno qualcosa dì assolutamente buono né qualcosa dì sempre malvagio, ma solo valutazioni relative. Non c’era più il bene, ma solo ciò che sul momento e a seconda delle circostanze è relativamente meglio”.

La notizia fa il giro del mondo

L’esclusiva del Corriere della sera e del mensile tedesco Klerusblatt ha fatto il giro del mondo. l’hanno ripresa giornali come il New York Times, il Guardian, Le Figaro e El Pais.

E ancora:Le Monde, Bbc, The Telegraph, Cnn, Daily Mail, Los Angeles Times, The Times, The Washington Post, The Wall Street Journal, Time, Der Spiegel e praticamente ogni altro giornale e media di tutto il mondo.

Redazione CiSiamo
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