Movimento 5 Stelle cambia idea sull’ambiente in Puglia

Retromarcia dei Cinquestelle sull'Ilva di Taranto e inversione a u sul caso Xylella: il polo siderurgico pugliese non è più nella hit degli sfasci ambientali nazionali.

Retromarcia dei Cinquestelle sull’Ilva di Taranto e inversione a u sul caso Xylella: il polo siderurgico pugliese non è più nella hit degli sfasci ambientali nazionali. Proprio nella città, Taranto, in cui il movimento aveva oltrepassato il 50% dei consensi d’urna cavalcando la battaglia contro l’inquinamento ambientale, si registra la presa di posizione decisamente più soft del deputato pentastellato Giovanni Vianello, che, come riportato da Repubblica, spiazza un po’ tutti: “Non voglio essere negazionista – ha affermato il parlamentare – rimango coerente con la posizione di sempre, estremamente critica nei confronti del siderurgico che ad oggi non ha ancora dimostrato di non essere un rischio per la salute. Tuttavia le relazioni di Arpa e Asl consegnate in Comune confermano che c’è stato un inutile allarmismo scatenato a tavolino”.

Il Movimento 5 Stelle cambia idea

I Cinquestelle aveva promesso la chiusura dell’Ilva e, in virtù delle prime avvisaglie di dietro front o quanto meno di una linea meno drastica sui destini del polo siderurgico, erano stati apertamente tacciati di “tradimento” da un parte consistente di quella stessa popolazione che aveva riposto fiducia d’urna nella linea originaria, intransigente e “dura”.

Dopo la marcia per i bambini morti di tumore qualcosa è cambiato, anche a fronte delle analisi che avrebbero accertato l’aumento di tracce di diossina nel latte delle madri tarantine. Tuttavia Vianello ha rincarato la dose sulla nuova linea morbida: “Ci si addentra in un contesto privo di qualsiasi aderenza scientifica, caratterizzato dalla presenza di politici che creano preoccupazione fra le persone e da pseudo ambientalisti fortemente politicizzati e interessati a primeggiare contro la forza politica di turno, i quali proprio per questo fomentano l’allarmismo, confondono la cittadinanza e intercedono nello sviluppo di un’opinione pubblica disinformata e a caccia di scoop inesistenti”.

Sul caso Xylella si era avuta una rivoluzione analoga ma al contrario: la malattia degli ulivi, su cui alcuni studi stanno seguendo la via di smantellare il carico di allarme assoluto derivato dal primo incontro con la patologia, una volta era vista dai Cinquestelle come una vera “bufala”. La nuova, oggettivamente misteriosa, linea del team Di Maio è invece tornata ad accreditare l’idea di un male quasi biblico.

Redazione CiSiamo
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