Francesco Schettino non ha provocato danni ambientali all’Isola del Giglio

La Cassazione ha deciso che il comandante Francesco Schettino non ha alterato l'equilibrio ambientale dell'Isola del Giglio con il naufragio della Costa Concordia

Francesco Schettino
La Cassazione ha deciso che il comandante Francesco Schettino non ha alterato l'equilibrio ambientale dell'Isola del Giglio con il naufragio della Costa Concordia

La Corte di Cassazione ha stabilito che Francesco Schettino non ha modificato l’ecosistema dell’isola del Giglio. Una vittoria per il comandante, che per le conseguenze ambientali del naufragio della Costa Concordia, nel 2012, era stato condannato ad una multa di 5mila euro.

La condanna

Francesco Schettino sta già scontando 16 anni di carcere per il naufragio sugli scogli al largo dell’Isola del Giglio, nel quale morirono 32 persone. A quella condanna si era aggiunta poi quella che riguardava i danni amibientali. Danni causati dal fatto che la nave fosse rimasta nelle acque davanti all’isola per più di due anni, fino al luglio 2014. Sotto accusa, la condotta del comandante durante il periodo precedente la rimozione del relitto.

La sentenza della Cassazione

La Cassazione ha però stabilito che il comandante non può essere ritenuto responsabile dell’alterazione dell’equilibrio naturale dell’Isola. Dopo il naufragio infatti né ha avuto contatti con la nave né tantomeno avrebbe potuto rimuoverla da solo.

Redazione CiSiamo
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