Stupro Circumvesuviana, scarcerato il terzo indagato: «La ragazza non ha detto la verità»

Anche il terzo ragazzo, finito nel registro degli indagati con l'accusa di stupro, è stato scarcerato. A stabilirlo è stato il Tribunale del Riesame.

Stupro Circumvesuviana
Stupro Circumvesuviana

Il terzo degli indagati per lo stupro avvenuto nell’ascensore della Circumvesuviana, Raffaele Borrelli, ha lasciato il carcere. La decisione è stata presa dal Tribunale del Riesame che lo ha di fatto liberato. Borrelli, insieme ad Alessandro Sbrescia e Antonio Cozzolino, erano stati arrestati lo scorso mese di marzo dopo la denuncia effettuata da una ragazza 24enne. La giovane ha dichiarato di essere stata violentata dai tre all’interno di un ascensore sito nella stazione di San Giorgio a Cremano (Napoli).

Stupro Circumvesuviana, la versione dei ragazzi e quella della giovane

I tre sono stati identificati tramite il circuito di videosorveglianza situato nella parte esterna della stazione. Secondo quanto dichiarato dai giovani il rapporto sarebbe stato consensuale. La giovane, invece, sostiene di essere stata sospinta nell’entrare in ascensore. Successivamente, stando ai racconti della giovane, sarebbe stata violentata a turno. La ragazza, inoltre, in un messaggio lanciato tramite il proprio legale, ha dichiarato negli scorsi giorni di «sentirsi profondamente delusa e amareggiata».

Le motivazioni dei giudici

Ecco le motivazioni in merito alla scarcerazione: «La ragazza non ha detto la verità anche a causa della patologie di cui soffre ma assumono rilevanza fondamentale le immagini dei sistemi di videosorveglianza dove si coglie una connotata ed esteriore tranquillità. Una volta fuori dell’ascensore due indagati escono insieme alla ragazza perfettamente ricomposta nel vestiario, con il cellulare in mano e la borsa a tracolla in condizioni di apparente tranquillità».

Redazione CiSiamo
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