Sparatoria Durazzano, muoiono suocero e genero: arrestato l’omicida

Uccisi in agguato con colpi d'arma da fuoco suocero e genero a Durazzano. All'origine dello scontro ci sarebbe un incidente d'auto

Uccisi con un colpo d'arma da fuoco
Uccisi in agguato suocero e genero a Durazzano. All'origine dello scontro ci sarebbe un incidente d'auto


Suocero e genero uccisi a sangue freddo con colpi di arma da fuoco a Durazzano nel Beneventano, erano andati a trovare il figlio di una delle vittime che lì ci soggiornava per decisione dei giudici e che in paese aveva maturato forti dissapori. Il presunto killer è stato preso dopo poche ore. Il tragico fatto di sangue è accaduto sabato pomeriggio nella centrale Piazza Galilei. A perdere la vita sotto il piombo sono stati Mario Morgillo, 68enne ed il genero Andrea Romano, di 50 anni, entrambi di San Felice a Cancello, in provincia di Caserta.

Il movente

Sono stati colpiti mentre entravano in un bar dopo essere scesi dall’auto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti che è affidata al sostituto procuratore Marilia Capitanio, alla Mobile ed ai Carabinieri di Montesarchio, il duplice omicidio potrebbe aver avuto origine in un banale incidente stradale accaduto l’anno scorso. Le due vittime, suocero e genero, erano a loro volta familiari, padre e cognato rispettivamente, di un soggiornante obbligato che proprio a Durazzano viveva da un po’ di tempo per disposizione giudiziaria che gli faceva divieto di soggiornare nel paese di residenza. Pare che proprio il pregiudicato avesse avuto uno scontro in auto con un residente di Durazzano, un incidente che era sfociato in un procedimento penale, data la foga con cui quel “botto” era stato gestito dai protagonisti.

La lite precedente

Insomma, fra il parente delle vittime e il suo antagonista, sospettato del coinvolgimento nell’agguato, non correva buon sangue e, per ironia della sorte (o per clamorosa svista di chi aveva indirizzato un censito in atti giudiziari nel luogo dove risiedeva una persona che gli si opponeva in altro fascicolo penale) uno dei contendenti era stato mandato in soggiorno proprio nel paese del suo “nemico”. La goccia che aveva fatto (o avrebbe, le ipotesi investigative per ora non sono ancora suffragate da elementi empirici) traboccare il vaso una settimana fa, quando i due si erano incontrati ed avevano litigato in un bar molto violentemente.

L’agguato

Sta di fatto che sabato pomeriggio il padre del soggiornante e suo genero sono stati freddati in un vero agguato, da cui era scampato il solo “residente” e gli investigatori sono al lavoro per cercare eventuali nessi causa effetto fra il tormentato storico di quella rivalità e il fatto di sangue di oggi. Dopo qualche ora il presunto responsabile del duplice crimine di sangue è stato rintracciato e fermato. E’ stato interrogato per tutta la notte.

Redazione CiSiamo
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