Blitz contro un’organizzazione criminale sul Gargano: sette arresti

Sette arresti nella mala garganica che infestava le località turistiche. I carabinieri hanno anche eseguito sequestri di droga e armi

Tassista aggredito a Roma
Tassista aggredito a Roma


Se i pusher avevano il drone, lo Stato ci ha messo l’elicottero e ha dato scacco matto ai primi. Sette arresti a danno della mafia garganica e di un giro di spaccio che aveva portato al rinvenimento e sequestro di armi da guerra e ingenti quantitativi di droga. Li hanno messi a segno i Carabinieri con l’operazione “Grecale” che hanno decapitato un gruppo dalle fortissime aderenze criminali con il clan Raduano, intenzionato a monopolizzare lo spaccio di droga nella zona turistica di Peschici e attrezzato perfino con un drone per controllare le piazze di spaccio e con mitra da guerra russi per assicurarsi il monopolio.

Il blitz

Il blitz arriva come risposta indiretta all’omicidio messo a segno pochi giorni fa di un altro capobastone della mala del Gargano, quel “Rampino”, al secolo Pio Gentile, freddato con quattro colpi alla schiena a Mattinata. Le cosche pugliesi del Foggiano si stanno risvegliando e lo Stato risponde colpo su colpo. Operanti nell’operazione “Grecale” i carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano che, “con l’ausilio dei militari dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori Puglia e di un elicottero del 6° Elinucleo di Bari-Palese, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Christian Di Milo cl. ’87, Domenico Pio Di Milo, cl. ’75, Giovanni Surano, cl. ’84, Alessio Biscotti, cl. ’88, Matteo Di Milo, cl. ’53, Fausto Mastromatteo, cl. ’81 e Pasquale Mastromatteo, cl. ’76, tutti residenti tra Peschici e Vieste”.

Le accuse

Gravi le accuse a loro carico: Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione, furto e altro. A coordinare le indagini la Procura della Repubblica di Foggia, con elementi raccolti fin dall’ottobre del 2017. Al centro delle stesse “soggetti che, nell’area del Gargano nord-orientale, avevano conquistato una remunerativa piazza di spaccio movimentando ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti di diversa tipologia. Le investigazioni svolte hanno consentito inoltre di acquisire elementi probatori in ordine alla commissione di gravi reati contro il patrimonio. In particolare, le attività di indagine hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dei fratelli Christian e Domenico Pio Di Milo, per spaccio di cocaina, hashish e marijuana nella città di Peschici, nonché di Giovanni Surano, soggetto vicino al noto gruppo criminale di Marco Raduano“.

Il precedente

Il precedente in un arresto che aveva dato il la al blitz di queste ore: Surano era tratto in arresto dai Carabinieri di Vieste il 3 maggio 2018 per possesso di circa 20 chili di marijuana e hashish, mezzo di cocaina e di un’autentica santabarbara, composta da un fucile d’assalto kalashnikov, un fucile a pompa e cinque pistole, oltre a 280 cartucce di vario calibro, un ordigno di fabbricazione artigianale, un inibitore di frequenze jammer, un passamontagna e un drone, utilizzato per il controllo dell’area circostante alla propria abitazione, nel centro storico di Vieste, tappa fissa per gli assuntori di stupefacenti della zona. In soli cinque mesi circa di attività d’indagine, a riscontro della solidità dei dati probatorì acquisiti, sono stati effettuati numerosi sequestri a carico degli indagati, per circa 1,1 kg. di cocaina, 9,2 kg. circa di hashish e circa 20 di marijuana, per un valore complessivo di circa 240.000 curo, L’attività tecnica ha poi permesso di ‘cristallizzare’ numerosi episodi di spaccio. per un giro d’affari stimato in circa 100.000 euro mensili”.

Spessore criminale

Lo spessore criminale degli arrestati e la loro spregiudicatezza sono dimostrati dalla grande disponibilità di esplosivi, armi clandestine, anche da guerra, e del relativo munizionamento, Oltre al materiale sequestrato a Surano, invero, in una zona isolata cd impervia di località “Cala Lunga” di Peschici i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola Glock calibro 9×21, con matricola abrasa. completa di 30 cartucce, perfettamente nascosta sotto un cumulo di pietre insieme a oltre un chilo e mezzo di hashish, suddiviso in 16 panetti. Le indagini hanno poi permesso di dimostrare che l’arma clandestina era stata occultata, unitamente alla droga, dai fratelli Christian e Domenico Pio Di Milo, e dal loro padre Matteo”.

Anche reati minori

Nel pacco di accuse contestati anche reati di cabotaggio “minore“: “Furto di una impastatrice professionale commesso da Pasquale e Fausto Mastromatteo ai danni di un noto ristorante di Peschici, la ricettazione da parte di Alessio Biscotti di circa 5 chili dì posate d’argento. rubate in un’abitazione di Peschici, e la ricettazione da parte dei fratelli Di Milio di una bicicletta elettrica, rubata ad una turista tedesca. Per Christian e Domenico Pio Di Milo, oltre che per Surano, è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere. Nei confronti di Biscotti, Matteo Di Milo, Fausto e Pasquale Mastromatteo sotto stati imposti gli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni“.

Redazione CiSiamo
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