Uccise il ladro in casa e nascose il corpo, con la nuova legge non risarcirà i familiari

Uccise il ladro che trovò in casa e ne fece sparire il cadavere, con la nuova legge sulla legittima difesa potrà opporsi al risarcimento dei familiari della sua vittima.

Uccise il ladro in casa, non dovrà risarcire i familiari
Uccise il ladro in casa, non dovrà risarcire i familiari

Uccise il ladro che trovò in casa e ne fece sparire il cadavere, con la nuova legge sulla legittima difesa potrà opporsi al risarcimento dei familiari della sua vittima. La vicenda del campano Giovanni Capozzo cade, da un punto di vista della cronologia giurisprudenziale, esattamente nel bel mezzo delle novità introdotte nella legge sulla legittima difesa.

Uccise il ladro in casa

Nel 2012 l’uomo, secondo quanto riportato a Caserta news dal suo legale, Ercole Di Baia, ammazzò il ladro che aveva trovato nella sua abitazione. Dal processo in primo grado e in appello l’uomo era uscito con una condanna a due anni e sei mesi. Eccesso di legittima difesa e occultamento di cadavere erano i capi che gli vennero contestati in aula.

Il 49enne infatti, dopo che in quella torrida estate aveva ucciso a fucilate Dashamir Xhepa, l’albanese che aveva trovato in casa a derubarlo, ne avrebbe avvolto il cadavere in una coperta e lo avrebbe gettato in un fiumiciattolo.

La denuncia dei familiari dell’uomo

Quando i familiari dell’uomo sporsero denuncia e i Carabinieri indagarono il cellulare di Xhepa venne agganciato vicino casa di Capozzo che, messo alle strette, confessò e diede indicazioni per il rinvenimento del cadavere dell’albanese.

L’uomo oggi è a piede libero e su di lui pende il giudizio della Cassazione che avrebbe dovuto suggellare in punto di diritto anche le ragioni della parte civile in processo, che aveva chiesto un risarcimento danni per oltre 50mila euro. “Grazie a questa nuova legge – ha affermato il legale dell’uomo – possiamo andare a discutere in Cassazione per evitare di pagare oltre 50 mila euro più altri danni che stavano per essere quantificati. (…) Non bisogna dimenticare che in questa tragedia una vita umana è stata spezzata, tuttavia non è giusto che chi uccide per difendersi dai ladri poi debba affrontare le spese dei danni”.

Redazione CiSiamo
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