Mercantile dirottato da migranti: quattro uomini sbarcati in manette

La vicenda di una nuova imbarcazione di migranti tiene banco. Il mercantile ha improvvisamente virato dopo essere giunto vicino a Tripoli.

Migranti

Il mercantile El Hiblu 1 è attraccato intorno alle 8.30 di questa mattina a Boiler Wharf, uno dei moli del porto della Valletta, a Malta. La nave era stata dirottata dai migranti messi in salvo che si rifiutavano di essere riportati in Libia.
Le Forze armate di Malta hanno reso noto che un’unità delle operazioni speciali “è stata inviata a bordo e messo in sicurezza l’imbarcazione in modo da restituire il controllo della nave al capitano”. Ora il Times of Malta riferisce che quattro uomini sono stati visti scendere in manette dalla nave e portati via degli agenti della polizia maltese.

Tra i 108 migranti della nave vi sono anche 19 donne e 12 bambini, e al momento dello sbarco alcuni migranti si sono inchinati a baciare la terra. Sono poi iniziati i controlli medici per verificare le loro condizioni di salute dopo la difficile traversata. In seguito verranno trasferiti nei centri di accoglienza dove si ritiene che faranno domanda di asilo.

Nave dirottata

Il mercantile ha equipaggio turco e battente bandiera di Palau. Secondo quanto riferito dalla marina maltese, durante le comunicazioni radio “il capitano più volte ha ripetuto di non essere in controllo dell’imbarcazione e che il suo equipaggio era stato costretto con le minacce da parte di diversi migranti a procedere verso Malta”. Il comandante turco ha poi raccontato alle autorità maltesi di non avere avuto più il controllo della nave e di essere sotto la minaccia di un piccolo gruppo dei 108 migranti che aveva soccorso il giorno prima in zona Sar libica.

Le motivazioni

I migranti erano stati salvati in mare ma non vogliono essere riportati in Libia dove sono esposti a violenze ed abusi, comprese torture e violenze sessuali. Per questo, pare abbiano preso il controllo della nave quando era ormai a 6 miglia da Tripoli, e l’avevano dirottata su Malta.

Un caso che si apre proprio nella stessa giornata in cui, invece, la Procura di Roma si è espressa sul caso della Sea Watch 3.

Migranti, le parole di Salvini

Il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha commentato la vicenda.
«È un primo atto di pirateria e di delinquenza in alto mare. Le acque territoriali italiane le vedranno con il cannocchiale».

Il commento del Premier maltese

Noi non veniamo meno alle nostre responsabilità nonostante le nostre dimensioni. Noi seguiremo in modo adeguato tutte le regole internazionali” ha scritto su Twitter il premier maltese Joseph Muscat. Muscat ha confermayo come “durante la notte le Forze Armate hanno condotto un’operazione delicata in alto mare, salendo a bordo di una nave che si ritiene sia stata catturata da migranti a largo della Libia e dirottata su Malta”.

Cosa ha detto il Sindaco di Lampedusa

Intanto, da Lampedusa, il sindacoSalvatore Martello assicura all’Adnkronos che “fino a questo momento non c’è uno stato di allerta sul possibile arrivo a Lampedusa della nave mercantile”. “Ho sentito le autorità preposte”, spiega ancora il sindaco Martello “e mi hanno detto che per ora non ci sono notizie su un possibile arrivo della nave a Lampedusa“.

L’appello di Mediterranea saving Humans

L’ong Mediterranea saving humans chiede su Twitter che alla El Hiblu 1 “sia “immediatamente assegnato un porto sicuro in un paese europeo dove alle persone salvate siano garantiti i diritti umani fondamentali”.

E in un secondo tweet fa notare: “I governi che si oppongono a questo salvataggio e pretendono che la nave consegni i naufraghi in un porto libico, compiono un reato oltre che un atto disumano. Facciamo appello alle istituzioni europee perché non voltino la testa da un’altra parte e aiutino le persone in fuga dai campi di concentramento libici”.

Redazione CiSiamo
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