Maltrattamenti all’asilo: arresti a Cernobbio, Pavia e Roma

Arresti a raffica a Cernobbio, Pavia e Roma contro insegnanti che maltrattavano gli alunni, bambini tra i 3 mesi e i 3 anni

Maltrattato bimbo disabile
Maltrattato bimbo disabile (foto repertorio)

Arresti a raffica, da Nord a Sud, per diversi casi di maltrattamenti all’asilo.

Maltrattamenti all’asilo a Cernobbio

A Cernobbio i carabinieri hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari di una maestra. L’accusa è di maltrattamenti in un asilo nido su bimbi di età tra i 3 e i 18 mesi. La 58enne si è resa responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi aggravato.

Maltrattamenti all’asilo a Pavia

A Pavia invece è stata arrestata una maestra, titolare di un asilo di Varzi. La misura cautelare è stata seguita a seguito delle indagini della guardia di finanza per maltrattamenti sui minori ospiti della struttura. Le fiamme gialle hanno denunciato a piede libero altre due collaboratrici della donna “per abuso dei mezzi di correzione nei confronti di minori”. Le indagini hanno preso il via qualche mese fa. Aveano infatti iniziato a circolare voci sempre più insistenti su “presunte condotte anomale” da parte della titolare di un asilo nido a danno dei bambini. Sono stati quindi girati dei fimati attraverso telecamere nascoste all’interno della struttura. Ciò ha permesso di documentare le ripetute violenze, di natura fisica, tra spinte, strattoni e schiaffi, e psicologica ai danni dei piccoli di età tra 1 e 3 anni.

Un arresto a Roma per maltrattamenti alla materna

Arresti sono scattati anche a Roma, dove un maestro di una scuola materna è stato raggiunto dal divieto di avvicinamento ai bambini e sospeso dal servizio. Le indagini, avviate nel dicembre 2018, hanno infatti accertato che 19 bambini siano stati costretti a subire, durante le lezioni, violenze fisiche e psicologiche. Tutto è partito della denuncia presentata da parte dei genitori di alcuni bambini di una scuola materna della zona sud-ovest della Capitale. I familiari si erano rivolti alla polizia locale per denunciare presunte percosse e vessazioni a cui venivano sottoposti i propri figli da parte dell’insegnante. I bambini infatti lamentavano vari soprusi, e avevano iniziato a manifestare atteggiamenti anomali nell’ambito familiare. Inoltre avevano chiesto di non frequentare più la scuola. Così sono state installate telecamere a scuola, che hanno permesso di accertare i maltrattamenti.

Redazione CiSiamo
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